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lunedì 22 agosto 2016

VOLLEY Zaytsev & C. visti da 5 milioni e mezzo sulla Rai (Italvolley al 39,3% di share)



Grandissimo ascolto per la sfida finale tra gli Azzurri e il Brasile che ha assegnato la medaglia d'oro nella pallavolo maschile. Il match trasmesso da Rai2 ha fatto registrare un dato auditel di 5.451.000 spettatori con un eloquente 39,3 % di share.
Il picco di share (43.99) è stato registrato al termine del secondo set alle 19.23, mentre gli ascolti più alti sono stati nel finale del match, alle 19.56, con 6 milioni 937 mila spettatori. Numeri significativi sull'interesse e sul calore con cui sono state seguite in queste settimane le prestazioni della nazionale maschile di Gianlorenzo Blengini.


Dall'Ufficio stampa della Fipav a Rio de Janeiro
(Carlo Lisi capo ufficio stampa, Marco Trozzi)

SOCIETA' Incredibile: Brunetta dice una cosa intelligente sul referendum


Per quanto incredibile possa sembrare, e la cosa ha del clamoroso, perfino il cervello del fortunatamente ex ministro Renato Brunetta (non so se la foto si riferisce al momento in cui ha prodotto lo sforzo) è riuscito a partorire una considerazione appropriata. E quindi merita di essere citato. 
Poi però, inciampa nella lingua italiana e scrive beneficenza con la i... Beh, non si può avere tutto e tutto insieme.
Peccato che quando è stato ministro non ne abbia detta e fatta una giusta.

 Ecco cosa ha twittato Brunetta

 "#referendum Gli italiani si chiedano perché gli squali della finanza votano per il sì... @matteorenzi".  
Lo scrive su Twitter Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia. 
"Quella non è certo gente che fa beneficienza o che si preoccupa dei bisogni altrui... men che meno di quelli degli italiani!", sottolinea in un successivo tweet

CALCIO Marchisio contro Del Piero: meglio bere acqua Lauretana o Uliveto?


Curiosamente la pubblicità ha creato un atipico derby tra due grandi campioni juventini, Alex Del Piero e Claudio Marchisio. Da anni Alessandro Del Piero è testimonial dell'Acqua Uliveto, per la quale è stato interprete di moltissimi spot, in compagnia di partner diverse, con siparietti sempre rinnovati, e dell'ormai celebre uccellino che gli ha attirato non poche ironie.
Ora è sceso in campo anche Claudio Marchisio, che dallo shampo è passato anche lui all'acqua minerale. E' il testimonial dell'acqua Lauretana, un marchio di qualità e costoso non meno della Ulivero, che i frequentatori di negozi bio, tipo Natura sì, conoscono bene e da tempo.


Per chi volesse approfondire... Le proprietà delle due acque minerali pubblicizzate da Marchisio e Del Piero
http://lauretana.com/it/proprieta.php

http://acquedellasalute.it/uliveto/proprieta-e-caratteristiche/ 

domenica 21 agosto 2016

VOLLEY Zaytsev & C., l'oro maledetto sfugge anche a loro


La medaglia d'oro del'Olimpiade resta una dannata ossessione per il volley azzurro. Il prezzo da pagare, una maledizione che non accenna ad esaurirsi. A caldo penso che questa terza finale olimpica perduta, seconda contro il Brasile (2004  2016) dopo la prima volta con l'Olanda (1996) sia quella che lascia più rimpianti. ma forse è solo perchè la ferita è apertissima ed ogni pensiero, ogni frame, diventa una manciata di sale che procura sofferenze insopportabili per ogni appassionato di pallavolo e tifoso della Nazionale.
La foto in cima a questo post sintetizza bene il rimpianto: la medaglia d'oro è rimasta lassù, attaccata ad un challenge mal giudicato. Lassù qualcuno non ha amato gli azzurri, che da parte loro devono rammaricarsi per non aver espresso il meglio del loro potenziale, per non aver giocato sui livelli che avevano caratterizzato la loro marcia trionfale fino alla finalissima. Insomma, stavolta si poteva fare.
Nei momenti decisivi sono mancate tante piccole grandi cose ad un'Italia protagonista in ogni caso di un'Olimpiade vissuta nel modo migliore fino al penultimo giorno.
Gli azzurri non hanno battuto come sarebbe servito e il muro ha stentato a decollare. Sono mancati gli ace, sono mancate le bordate capaci di rendere più complicato il gioco di Bruno. 
Ci sono mancati i punti al centro, c'è stato qualche errore di troppo, qualche palla caduta che non avrebbe dovuto cadere, al di là dell'impegno che come sempre non è mancato.
Alla fine Zaytsev ha chiuso con un 15 su 23 (ma un solo ace), Juantorena 12 su 20. In attacco è mancato Lanza (4 su 13) e Giannelli non ha giocato la sua miglior partita, al centro meglio Birarelli di Buti, che non ha inciso.


Mi rendo conto che la pallavolo non è il calcio e che nel calcio non se ne può più di veder ridotto tutto ad un errore dell'arbitro, presunto o reale che sia. Ma come si fa a non dannarsi l'anima e mangiarsi quel che resta del fegato ripensando ai due punti due, rubati dagli arbitri nonostante il Challenge. L'arbitro può sbagliare in diretta, col gioco velocissimo. Ma davanti allo schermo il giudice di Challenge ha visto quel che è stato mostrato al telespettatore.  Un punto rovesciato nel secondo set. Un punto decisivo (l'Italia sarebbe andata sul 18-15 e invece si è ritrovata gli artigli del Brasile sulla schiena) nel terzo e decisivo parziale, che avrebbe potuto riaprire la finale. Wallace spinge e tocca le mani protese di Juantorena, toccando poi il nastro. Insomma, il punto non era del Brasile. Ok, nella pallavolo non si recrimina sulla moviola, non si cercano alibi. Ma l'Italia, il popolo che ama il volley e gli azzurri, ha tutto il diritto di maledire l'incapacità di chi non ha saputo o voluto vedere. Tutto ciò, prima di applaudire il Brasile campione, che ha coronato il suo sogno olimpico casalingo, 24 ore dopo il trionfo ai rigori nel calcio di Neymar & C.
L'oro olimpico resta stregato, le lacrime di Juantorena restituiscono il sapore di una grandissima occasione perduta. E ogni volta che si perde una finale olimpica, si condisce sempre con la paura che possa essere stata l'ultima. Per Juantorena, che ha 31 anni, probabilmente sarà così: la sua prima e ultima Olimpiade, che tuttavia deve renderlo orgoglioso del cammino.
Lui come tutti gli azzurri vanno solo elogiati e coccolati in questo pomeriggio amarissimo. Perchè le finali si perdono, ed è ovvio che è decisamente meglio vincerle, ma è importante anche arrivare a giocarle. Un traguardo proibito per tanti altri sport di squadra italiani. Il podio olimpico di Rio 2016 è identico a quello di Atene 2004: Brasile, Italia, Usa, Russia. Onore al Brasile della famiglia de Rezende, Bernardinho in panchina, Bruno in cabina di regia. 
L'Italia per la sesta Olimpiade consecutiva si è piazzata tra le prime quattro, mantenendo alto il blasone del volley azzurro. Non è poco di questi tempi.

CALCIO Juventus-Fiorentina 2-1

https://www.youtube.com/watch?v=xKv1Z5yRM7k

https://www.youtube.com/watch?v=XZwY8yxPwTg

https://www.youtube.com/watch?v=_Kf0ezLt   


Stavolta niente distrazioni. Il debutto in campionato regala i primi tre punti della nuova stagione, le primeemozioni e i primi patemi, per il gol di Kalinic che aveva pareggiato il predominio juventino del primo tempo, capace di produrre tante belle giocate ma il solo gol di Khedira. Azione splendida, paradigma delle nuove soluzioni tattiche offensive a cui farà ricorso quest'anno la squadra bianconera. Preciso il cross di Chiellini, perfetto l'inserimento del sempre prezioso Khedira, puntuale all'incornata diretta anche grazie al black out della difesa viola.
Ma come è ormai noto anche al popolo juventino, se si domina ma non si segna, poi quando la benzina si esaurisce, c'è sempre il rischio di essere raggiunti. 
Cosa puntualmente avvenuta nella ripresa, quando la Fiorentina ha approfittato del calo di intensità bianconero per prendere coraggio e capitalizzare al meglio l'unica palla gol costruita in tutta la partita. Fortunatamente per la Juve, è subito emerso il fattore Higuain: otto minuti e mezzo dopo il suo ingresso in campo, l'argentino si è avventato sulla palla vagante scaturita dal rimpallo su tiro di Khedira, trovando il pertugio buono per segnare. Gol al debutto del nuovo acquisto, l'emozione che tutti aspettavano, il modo migliore per cominciare il campionato.
Juventus-Fiorentina ha detto già cose significative: Dani Alves ha voglia e s'intende bene con Dybala e ama stringere anche verso il centro del campo, liberando così spazi nuovi sulla fascia destra, anche in prossimità dell'area avversaria.
Dybala goca e fa giocare, Mandzukic si vede poco davanti ma apre gli spazi per i guastatori, Lemina deve sciogliersi ma ha dimostrato di avere un buon tiro dalla distanza. Decisamente pimpante Asamoah, tornato a centrocampo e sugli standard che aveva mostrato all'inizio della sua avventura azzurra. Incolpevole Buffon sul gol di Kalinic, distrazione doppia di Alex Sandro, e buona prova del terzetto difensivo (Chiellini, Bonucci, Barzagli).

sabato 20 agosto 2016

VOLLEY Brasile-Italia, la sfida infinita


 Brasile contro Italia, una storia infinita nata con il boom della Nazionale di Velasco. La finale olimpica di Rio 2016 ripropone un duello che ha fatto la storia della pallavolo mondiale negli ultimi decenni. L'Italia negli ultimi anni si è dovuta spesso e (malvolentieri) inchinare alla Selecao, ogni volta che si è trovata sulla sua strada. La semifinale olimpica di Londra 2012, la semifinale olimpica di Pechino 2008, la finale olimpica di Atene 2004, l'ultima finale di World League giocata dall'Italia al PalaEur di Roma.
Ma non è stato sempre così e la bellissima vittoria ottenuta dalla squadra di Blengini nel girone olimpico è un potente segnale che ha invertito la tendenza.
Se penso che il Brasile interruppe il sogno iridato dell'Italvolley di Anastasi a Roma nel 2010 (semifinale), se ripenso ai Mondiali 2002 in Argentina quando il Brasile iniziò il suo ciclo di Mondiali vinti superando l'Italia (Anastasi in panchina) in un avvincente quarto di finale a Cordoba, in Argentina, mi viene da dire che sarebbe bello restituire lo "sgarbo". 
Il Brasile campione del Mondo a Roma? Perchè allora l'Italia non può diventare campione dell'Olimpiade a Rio de Janeiro? Corsi e ricorsi storici...
Del resto il Maracanazinho fu teatro del primo "clasico" dell'era moderna del volley italiano, semifinale ai Mondiali, Italia vincente sul Brasile al tie-break. Insomma, il Brasile già una volta ha dovuto ingoiare un boccone amaro in casa, per "colpa" degli azzurri.
Ma l'Italia-Brasile che quasi nessuno ha visto e che ben pochi ricordano, fu il mio primo Italia-Brasile. L'anno era il 1989, il mese novembre, il giorno sabato 25. Penultima giornata di Coppa del Mondo: l'Italia campione d'Europa e non ancora iridata alla fine su seconda, sconfitta solo da Cuba (3-2, 15-13 al quinto set).
La sfida col Brasile fu emozionante come poche altre partite. Ancora si giocava con il cambio palla e al tie-break si arrivava al massimo a 17, senza dover mettere il doppio vantaggio tra la squadra vincente e quella sconfitta. 
L'Italia vinse quel tie-break 17-16. Roba da mettere a dura prova i cuori palpitanti per il volley, che iniziava a diventare sport invidiato e alla moda. Era il Brasile di Samuel Tande, che poi sarebbe venuto a giocare in Italia. Sono passati 27 anni, azzurri e brasiliani si sono affrontati tante volte per obiettivi importanti, ma quella sfida resta indimenticabile.

VOLLEY L'Italvolley e le due precedenti finali olimpiche

http://leandrodesanctis.blogspot.it/2016/08/volley-da-lucchetta-zaytsev-al.html

http://leandrodesanctis.blogspot.it/2016/08/volley-zaytsev-e-litalia-che-non-si.html

 Domani sera Italia-Brasile sarà la terza finale olimpica per la pallavolo azzurra, sconfitta nelle due precedenti occasioni: dall'Olanda e dal Brasile. Curiosamente le prime quattro di Rio 2016 sono le stesse che occuparono i quattro posti in semifinale nel 2004 ad Atene: Brasile, Italia, Russia e Usa.

ATLANTA 1996
Olanda-Italia 3-2

(04-08-96)

Paesi Bassi Paesi Bassi - Italia Italia 3 - 2 15:12 9:15 16:14 9:15 17:15 66 - 71 - -

Finali 5º e 7º posto

Campione

Flag of the Netherlands.svg Paesi Bassi(Primo titolo)
Formazione: 1 Misha Latuhihin, 3 Henk-Jan Held, 4 Brecht Rodenburg, 5 Guido Görtzen, 6 Richard Schuil, 8 Ron Zwerver, 9 Bas van de Goor, 10 Jan Posthuma, 11 Olof van der Meulen, 12 Peter Blangé, 13 Rob Grabert, 16 Mike van de Goor, CTJoop Alberda

Secondo posto

Flag of Italy.svg Italia
Formazione: 1 Andrea Gardini, 2 Marco Meoni, 3 Pasquale Gravina, 5 Paolo Tofoli, 6 Samuele Papi, 7 Andrea Sartoretti, 8 Marco Bracci, 9 Lorenzo Bernardi, 10 Luca Cantagalli, 11 Andrea Zorzi, 13 Andrea Giani, 16 Vigor Bovolenta, CTJulio Velasco


ATENE 2004
Brasile-Italia 3-1




Italia Italia - Brasile Brasile 1 - 3 15:25 26:24 20:25 22:25
83 - 99 1h:36 9.350

Campione (29 agosto 2004)

Flag of Brazil.svg Brasile(Secondo titolo)
Formazione: 3 Giovane Gávio, 4 André Heller, 6 Maurício Lima, 7 Gilberto de Godoy, 9 André Nascimento, 10 Sérgio dos Santos, 11 Anderson Rodrigues, 12 Nalbert Bitencourt, 13 Gustavo Endres, 14 Rodrigo Santana, 17 Ricardo Garcia, 18 Dante Amaral, CTBernardo de Rezende

Secondo posto

Flag of Italy.svg Italia
Formazione: 1 Luigi Mastrangelo, 5 Valerio Vermiglio, 6 Samuele Papi, 7 Andrea Sartoretti, 8 Alberto Cisolla, 11 Ventzislav Simeonov, 12 Damiano Pippi, 13 Andrea Giani, 14 Alessandro Fei, 15 Paolo Tofoli, 17 Paolo Cozzi, 18 Matej Černič, CTGian Paolo Montali