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domenica 19 maggio 2013

CINEMA Effetti collaterali (Side effects)



Effetti collaterali (Side effects)
Titolo originale Side Effects. Thriller, durata 106 min. - USA 2013




Psicanalisi, manipolazioni, industrie farmaceutiche senza scrupoli, disinvolti giochi di finanza. Il sottile confine tra bene e male, o tra ciò che appare bene e ciò che sembra male. Un film multistrati quello di Steven Soderbergh, che ho trovato interessante, impreziosito da un convincente Jude Law che rende bene le sfumature di un personaggio che accetta di muoversi nel grigio delle situazioni gratificanti che la connessione tra medici e industrie farmaceutiche rende possibili, arricchendo entrambi a scapito dei pazienti-consumatori. 
E poi l’eros, la componente erotica che condisce il tutto, ora palese, ora nascosta (ma intuibile).
 Soderbergh ha fatto di meglio (“Sesso, bugie e videotape”, “Traffic”), ma anche di peggio (“Full frontal”). Il film è interessante e regge i vari generi che attraversa. Non è sbagliato dire che ricorda Hitchcock, ma non solo. La contaminazione non è solo tra generi ma anche quella tra i personaggi, in ruoli che offrono la possibilità di varcare la soglia del bene e del male. 
Un appunto inevitabile: come in tanti altri film americani, mi sembra discutibile l’atteggiamento delle mogli di fronte a sospetti o presunte certezze di infedeltà o mascalzonate dei mariti. Nessun dubbio, nessun tentativo di comprensione, nessuna richiesta di chiarimenti, nessuna voglia di prendere in considerazione versioni alternative dei fatti accaduti. E’ così superficiale il legame amoroso e matrimoniale che lega donne e uomini negli Stati Uniti?

* vista la versione originale, con sottotitoli in italiano

 
 A PROPOSITO... Sapevate che nel 1985 il regista Steven Soderbergh ha diretto il film-documentario Yes: 90125 live? Incontro tra cinema e musica nel periodo in cui la band di progressive rock stava cambiando pelle, virando verso il pop, sotto la spinta di Trevor Horn. Formazione Yes del film: Jon Anderson, Chris Squire, Alan White, Trevor Rabin, Tony Kaye