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mercoledì 10 luglio 2013

VOLLEY Juanto gli manca Cuba

Ne abbiamo parlato nelle scorse settimane su questo blog, a Cuba sta nascendo un movimento di pensiero che vorrebbe riunire le stelle del volley emigrate all'estero, tutte insieme, di nuovo con la camiseta della nazionale cubana. Stamane la Gazzetta dello Sport ha pubblicato un servizio con Simon che parla e affronta la tematica. Simon è in vacanza a Cuba, si è immerso nella passione popolare dei tifosi che non hanno dimenticato. Naturalmente si dice entusiasta della prospettiva e assicura che Osmany Juantorena è stato il primo ad uscire allo scoperto, dicendo che sarebbe stato bello tornare insieme a giocare per Cuba. 
Tutto questo mentre lo stesso Simon conferma l'iniqua e pesante squalifica inflitta arbitrariamente dalla congrega federale di Cuba, al giovane Leon (vedi post su questo blog): quattro anni a a Wilfredo e un anno a Yoandry Diaz. Leon ha pagato il fatto di essere il più giovane e il più celebre delle stelle di ultima generazione?
 La Fivb intanto mantiene la linea della codardia, rinuncia al suo dovere istituzionale e volge lo sguardo altrove. Complimenti presidente Graca!

Tornando a Juantorena, mi chiedo se chi per mesi ha sponsorizzato e parlato del suo sbarco in maglia azzurra italiana, tra sotterfugi, polemiche, omissioni, provi almeno un po'd'imbarazzo. Non avendo mai preso una posizione netta e chiara sull'argomento, in molti escono da questa vicenda con un'immagine offuscata. Juantorena non ha mai ripudiato il suo legittimo amore per la sua Cuba. Altro che Italia, altro che Nazionale.
 Juanto... è stato triste assistere a tutto ciò.

A Osmany e ai suoi compagni l'augurio di poter inseguire un'altra Olimpiade, in barba alla dittatura della politica e della ragion di stato. Alla Nazionale italiana l'augurio di raggiungere i risultati che sarà in grado di ottenere, con il lavoro, come è sempre stato, e con le qualità disponibili. Magari andando anche oltre i propri limiti. Lo sport è anche questo.