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martedì 12 novembre 2013

CINEMA Una piccola impresa meridionale

 
Una piccola impresa meridionale

Regia. Rocco Papaleo. Interpreti: Rocco Papaleo, Riccardo Scamarcio, Barbora Bobulova, Giuliana Lojodice, Sarah Felberbaum, Claudia Potenza, Giovanni Esposito, Giorgio Colangeli, Giampiero Schiano, Mela Esposito. Warner Bros Italia. Durata 103 minuti.

* visto in edizione originale senza sottotitoli

Il secondo film di Rocco Papaleo è un passo avanti sostanzioso rispetto a Basilicata Coast to Coast. Il viaggio stavolta è interiore, storie di eventi e mutamenti raccontate con leggerezza e umorismo, mai sguaiato nonostante i temi. Il prete spretato Rocco Papaleo introduce partendo da se stesso, ma poi pian piano si sfila e lascia che siano i suoi personaggi a prendersi macchina da presa e ribalta. Una partenza da attore, un finale da regista. 
Umiltà funzionale al racconto dei cambiamenti che avvengono al Faro in disuso, evidente metafora di una luce guida indispensabile per evitare il naufragio. Un faro attorno al quale rifioriscono vite e speranze. Papaleo tratta con garbo temi importanti, senza cedere al macchiettismo ma riuscendo a divertire con leggerezza. Un prete che getta la tonaca alle ortiche per coerente onestà; una prostituta che lascia il mestiere e utilizza il malloppo accumulato anche con altruismo (immagino quanto deve essersi divertita la Bobulova a dar vita al suo personaggio, sopra le righe al punto giusto); un marito innamorato che rispetta l'indole e la passione della moglie, nonostante lo status di "cornuto" ufficiale lo abbia reso lo zimbello del paese, gretto e cattivo come tutti i paesi sanno essere ficcando il naso e giudicando il comportamento degli altri. Un pianista ambizioso ma ostinato fino all'autolesionismo, famiglie che non riescono ad essere tali, vie di fuga fantasiose di chi si inventa un'impresa scalcinata e surreale ma appassionata e determinata. L'amore lesbico, per di più in un contesto chiuso ed arretrato culturalmente. Tutto questo trova riparo all'ombra (poca) del Faro che riaccende vite e speranze e recupera il talento di Giuliana Lojodice.
"Una piccola impresa meridionale" è l'esempio di come si possa fare un film anche serio ed ambizioso, non fatuo, facendo riflettere e divertire, senza volgarità o battute per vuoti a perdere mentali. Il tutto in uno scenario solare e affascinante, una delle tante meraviglie di questa povera Italia, che sarebbe tanto bella se non fosse infestata da...


LOCATION
La storia è ambientata in un ipotetico paese del sud Italia, al confine fra Basilicata e Puglia, ma in realtà il film è stato girato interamente in Sardegna, in provincia di Oristano. Il faro è quello di Capo San Marco, a San Giovanni di Sinis mentre la spiaggia che fa da sfondo alla capanna dove vivono Valbona e Rosa Maria è quella di S'Archittu. Le scene ambientate in paese sono girate a Cabras.