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mercoledì 13 novembre 2013

SPORT & POLITICA La "destinazione" di Berruto




Il ct della Nazionale di pallavolo maschile, Mauro Berruto è stato incaricato dal presidente del Consiglio Enrico Letta (nella foto accanto con Berruto) di presiedere "Destinazione sport", progetto che ha l’obiettivo di avvicinare il mondo dello sport e il Governo, mettendo a punto una legge quadro dedicata all'attività sportiva in Italia.  Del gruppo di lavoro faranno parte il Direttore Generale della Coni Servizi SpA Michele Uva, l’ex campionessa di scherma Diana Bianchedi, rappresentati del Miur, del Ministero della Sanità e di quello dello Sport.
Per me è stata una giornata davvero molto emozionante che ricorderò a lungo. - le parole di Berruto -  Ho sentito il premier Letta e altri importanti personaggi politici parlare dello sport, come mai mi era capitato prima. Può sembrare inutile, ma ci tengo a sottolineare che aver avuto quest’incarico è un grandissimo onore e cercherò di dare il massimo contributo.”
 

Il presidente della Federpallavolo, Carlo Magri, ha dichiarato: “Mi sento onorato e orgoglioso per questo incarico personale a Berruto, che al contempo gratifica il grande movimento della pallavolo italiana. Sono sicuro che, essendo il nostro ct persona capace e competente, sarà in grado di svolgere al meglio il proprio lavoro.”
 
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Decenni di frequentazioni ed esperienza hanno inevitabilmente contribuito a rendermi scettico sulla reale validità di certe iniziative, di solito frequentate sempre dagli stessi personaggi del solito giro, talvolta o spesso senza nemmeno essere in possesso di reali qualità. Diciamo allora che ho fiducia nella persona Mauro Berruto e spero che questo suo incarico si riveli la classica eccezione, un episodio in controtendenza, nel mare di iniziative e commissioni inutili, costose e improduttive che in Italia siamo abituati a dover digerire. Anzi, considerati i costi, spesso vanno di traverso, tutt'altro che digeribili. 
Nessun dubbio sul fatto che Berruto possa dare un contributo importante, realistico e significativo, perché uomo di sport ma non solo. E' ancora abbastanza vicino alla realtà dello sport nei quartieri, alle dinamiche familiari al tempo della crisi economica. Insomma non è il politico che parla senza nemmeno conoscere l'argomento, pronunciando vane promesse e frasi ad effetto, senza seguito, ad uso e consumo di televisioni e giornali. 
L'onestà intellettuale è fuori discussione, le capacità e le idee anche. Favorevole alla candidatura olimpica di Roma 2024, Mauro Berruto non nasconde il suo entusiasmo e crede che la rinascita italiana passi anche attraverso certe iniziative di sport. "E' il momento di dimostrare che le cose possono cambiare" ha detto solo pochi mesi fa al riguardo.
Personalmente, alla luce della situazione in cui è precipitato il Paese a causa della malapolitica e della corruzione, non riesco proprio a condividere il suo ottimismo. Ma spero tanto che riesca a combinare qualcosa di buono. O meglio, spero che gli sia consentito di mettere in atto le sue idee, così potrò mettere in discussione le mie convinzioni. Con l'augurio che non sia lui a doversi scontrare con la politica, e venire invece verso le mie posizioni...

E comunque si è fatto tardi, Roma si candiderà per l'Olimpiade 2024, per la gioia dei molti che saranno coinvolti. Buon appetito...