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venerdì 1 novembre 2013

VOLLEY Okaka la finlandese




Quando una serie di sfortunati eventi non accenna ad esaurirsi, forse è il caso di ipotizzare cambiamenti radicali, per ribellarsi alla malasorte e per riprogrammare il futuro.
    E’ quanto ha fatto Stefania Okaka, schiacciatrice di Castiglion del Lago, origini nigeriane, sorella gemella del calciatore attualmente al Parma.
    Lo ha raccontato al magazine on line della Fipav, iVolley, alla vigilia del debutto nel campionato finlandese, dopo l’ennesimo stop per una distorsione alla caviglia rimediata in una amichevole di precampionato. Roba da poco per una atleta che ha dovuto fare i conti con due interventi chirurgici alle ginocchia, con un campionato andato in fumo perchè il Crema, dove era approdata dopo le stagioni a Busto Arsizio e Castellana Grotte, non concluse il campionato la scorsa stagione.
    Insomma, quando la sua procuratrice Annarita Sensini le ha proposto la Finlandia, l’HPK Hameenlinna, Stefania non ci ha pensato troppo e ha detto si.
    «Per me è una sfida, sono la prima italiana a giocare nel campionato finlandese, un Paese che mi ha sempre affascinato. Dopo tutto quello che ho passato avevo bisogno di nuovi stimoli, di un nuovo ambiente. E ho deciso di rimettermi in discussione, con la speranza di potermi riproporre anche per la Nazionale»
    Pallavolisticamente la Finlandia, che nel 1993 ospitò gli Europei maschili vinti dall’Italia sull’Olanda nella finale di Turku, è esplosa nel periodo in cui la Nazionale ha avuto Mauro Berruto nel ruolo di ct.
    L’HPK Hameenlinna nella sua storia ha vinto quattro volte il titolo, che però le sfugge ormai da dieci anni. Nella sezione polisportiva del club del centro finnico a circa 100 km da Helsinki, si gioca anche a hockey ghiaccio.
    «Sarebbe bello vincere il campionato, intanto il mio obiettivo è quello di tornare a giocare a buoni livelli, e ripagare in campo la splendida accoglienza che ho avuto»
    Stefania ha già fatto molto bene con le selezioni azzurre. Nel 2006 vinse la medaglia d’oro agli Europei juniores.
    L’ambiente nordeuropeo potrà rigenerarla. La Finlandia, terra di boschi e laghi, ha un fascino particolare per chi è abituato alle città tradizionali. Stefania ha definito un piccolo paradiso terrestre Hämeenlinna,
    «E’ incantevole. Si diverte molto anche il mio cane, Cristal, un pincher nano. Ci facciamo belle passeggiate»
    I problemi fisici che ha dovuto superare l’hanno resa più forte: «Sono stata operata due volte nello stesso anno, prima a un ginocchio poi all’altro. se sono ancora una giocatrice devo ringraziare il professor Mariani di Villa Stuart. Oltre alla famiglia: i miei fratelli Carlo e Stefan, mia mamma Doris, mio padre Austin»


apparso sul Corriere dello Sport di giovedì 31 ottobre 2013