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giovedì 16 gennaio 2014

VOLLEY Nneka vinse Volley Scuola nel 2002 (l'Open con l'Istituto Croce)


Nneka Karen Cinzia Arinze, la 30enne pallavolista romana del Mesagne Volley (serie B2), vittima di insulti razzisti durante la partita contro la Vis Severiana giocata nello scorso week end a Montescaglioso (in Basilicata), è in qualche modo un prodotto della stessa Federazione. 
Nel senso che nel 2002 la Arinze vinse il torneo Open di Volley Scuola, il torneo ideato e organizzato dalla Fipav Lazio, con il Corriere dello Sport (in coda vedete la pagina del giornale dedicata alle finali di quell'anno). Nneka giocava nell'Istituto Benedetto Croce ed in finale superò il Russell per 3-0.
Pensando alle tante parole che si spendono ogni anno in occasione di Volley Scuola, sono ancora e sempre più dell'avviso che coinvolgere Nneka Arinze in occasione dei Mondiali, sarebbe l'unico segnale possibile per non svilire tutto quello che la Federazione, in questo caso attraverso il Comitato Fipav Lazio, fa da due decenni. Una studentessa vincitrice di Volley Scuola balza agli onori della cronaca suo malgrado, è di Roma, gioca in Puglia, Roma e la Puglia sono sedi del Mondiale 2014 e la Fipav (o dovrei dire il presidente Magri?) pur schierandosi a parole e con prudenza contro ogni forma di razzismo, poi frena o boccia l'idea di dimostrarlo con i fatti quanto sia opportuno lottare contro il razzismo, anche nel piccolo mondo della nostra pallavolo? 
Nneka tra le testimonial simboliche del Mondiale, un dovere etico, molto più che una semplice opportunità.