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mercoledì 12 febbraio 2014

CALCIO West Ham United: lo stadio diventa...un condominio

 Leggo sul bel sito Sport Business Management che il West Ham United, una delle gloriose società londinesi della Premier League, ha annunciato di aver concluso la trattativa per la vendita del Boleyn Ground, lo storico stadio di Upton Park, per 85 milioni di euro. L'impianto è stato infatti venduto alla Galliard Group, società immobiliare londinese, che tra un paio d'anni inizierà a costruire 700 appartamenti, convertendo l'impianto in un quartiere residenziale. Insomma, dove c'è l'erba, ci sarà un condominio. Per persone abbienti, naturalmente. Gli Hammers giocano ad Upton Park  da oltre un secolo, per la precisione dal 1904. Il trasloco nel nuovo stadio Olimpico  avverrà prima del campionato che scatterà nel 2016.

Nella sua storia il West Ham ha vinto la FA Cup tre volte (1964, 1975, 1980), una Charity Shields, un Intertoto ed ha vinto una Coppa delle Coppe nel 1964-65, arrivando poi in finale nel '76. La Coppa delle Coppe era la manifestazione europea riservata ai vincitori delle Coppe nazionali: era un gran bel torneo, di cui si sente la mancanza, come della Coppa Uefa, da quando per ragioni commerciali è finito tutto nel calderone senza identità della Europa League. 
 I giornalisti inglesi chiamano i giocatori Hammers, i martelli, per via appunto dello stemma, ma i tifosi si rifanno al nome originario del club (Thomas Iron Works FC) nato come dopolavoro del Cantiere navale, e usano l'appellativo irons. Con Parma, Real Saragozza e Bayer Leverkusen condivide il fatto di essere vincitrice di una coppa europea senza essere mai stata "scudettata" in Premier.

IL RICORDO - I colori sociali sono il bordeaux e il celeste, nello stemma due martelli incrociati ed un castello sullo sfondo. Quando da ragazzo andai a Londra per il mio primo viaggio all'estero, scelsi come souvenir proprio la maglia del West Ham, una delle più originali per i miei gusti, allora bordeaux con inserto celeste e mezze maniche celesti, bordate e con lo stemma sul petto. L'altra su quella della Nazionale inglese bianca con bordi rossi e blu, stemma classico in petto, la maglia dell'Inghilterra di Kevin Keegan, un fuoriclasse. Su commissione, per un amico, presi anche la maglia del Queen's Park Rangers, a strisce orizzontali bianche e blu.

HOOLIGANS - Tra le cose negative della storia del club, la violenza di una parte dei suoi tifosi (la Inter City Firm), che negli anni '70 e '80 divenne tristemente famosa e le cui gesta orribili sono state raccontate in libri (Cass Pennant, ex leader della ICF, ha scritto il libro "Congratulazioni Hai Appena Incontrato La ICF (West Ham)", un libro che narrà la storia della firm, documentari, film (The firm con Gary Oldman, Hooligans con Elijah Wood).

HAMMERS STORICI – Lungo l’elenco dei randi giocatori che hanno gatto la storia del West Ham e spesso anche della Nazionale inglese, a cominciare dal capitano Bobby Moore, che insieme con i compagni Peters e Hurst, fece parte dell’Inghilterra campione del momndo a Wwmbleay nel 1966. Anzi, a dire il vero quello è ricordato dai tifosi del West Ham come un vero trionfo degli hammers: tutti loro i gol che sconfissero la Fermania nella finale mondiale (4-2): rete di Martin Peters,  Geoff Hurst fece una tripletta e Bpbby Moore alzo al cielo la Coppa Rimet.
Ma tanti altri campioni hanno vestito la maglia bordeaux-celeste: Brooking, Ince, Ferdinand, Joe Cole, Sheringham, Pearce, Di Canio, Tevez.



TIFOSI ILLUSTRI – Tifano West Ham personaggi celebri come l’attrice Keira  Knightley, il bassista degli iron Maiden, Steve Harris, band punk come i Cock Sparrer, Cockney rejects (in realtà veri e propri hoolingans. Vengono accreditati come tifosi anche il principe Henry di Galles e il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama. Tra gli appassionati di calcio e musica è nota la storia di Steve Harris, che ha sulla chitarra lo stemma del club e quando suona indossa i polsini e la fascia che regge lo strumento, con i colori della squadra. Giocò terzino nelle giovanili del West Ham ma ad un certo punto scelse di seguire la sua grande passione per la musica, conservando però il legame affettivo con gli hammers e con il calcio.
GLI ITALIANI – Negli ultimi anni il West Ham ha avuto iniezioni di italiani. Paolo Di Canio è anche nella squadra del West Ham di sempre, votato da un referendum dei tifosi. Indossava la maglia del West Ham quando l’ex laziale e juventino si rese protagonista del celebre episodio di fair play: vedendo il portiere avversario a terra infortunato, raccolse con le mani un cross, evitando di stoppare e cercare di segnare. Zola l’ha guidata come allenatore. Proprio in questi giorni hanno debuttato Borriello e Nocerino, freschissimi acquisti.