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mercoledì 5 marzo 2014

CINEMA Esce la mossa del Pinguino, risate sul ghiaccio col curling de "noantri"


La passionaccia per lo sport è autentica, anche se il calcio di oggi lo ha deluso. Claudio Amendola, 50 anni, attore romano e romanista, per il debutto dietro alla regia ha scelto una storia di sport per raccontare altro. E si è mosso su un terreno che ben conosce, circondato da amici, oltre che ottimi professionisti, con cui ha fatto squadra. Ennio Fantastichini, Ricky Memphis, Antonello Fassari, Edoardo Leo, Francesca Inaudi. 
«Ci abbiamo lavorato per un anno e mezzo - raccontava lo scorso autunno Amendola - riscrivendo la sceneggiatura per farla più nostra. “La mossa del pinguino” era e resta una commedia, ma ci abbiamo messo dei sentimenti, le nostre curiosità, il rapporto di amicizia. Proviamo ad offrire una comicità non sguaiata, molto simile a come siamo noi».

E’ un film a budget controllato, sotto i due milioni di euro, prodotto dalla Dap Italy e distribuito dalla Videa con il sostegno dell’Istituto del Credito Sportivo. Nei cinema arriva ora, subito dopo l’Olimpiade invernale di Sochi. 

Le ultime scene, quelle delle gare, sono state girate a Pinerolo, mentre le riprese degli allenamenti, con le pentole a pressione al posto delle stone, sono state fatte al PalaGhiaccio di Mentana.
 «La mossa del pinguino», che giustamente resta top secret per non rovinare la sorpresa del cinespettatore, è un inno allo sport, sul significato più genuino della passione sportiva. 
«Il senso di follia che fa correre una maratona o mi fa alzare al mattino presto per giocare calcetto fino a sera - dice Claudio Amendola, regista novello ma già amatissimo dai suoi attori - Il film racconta un sogno, la speranza di riscatto, una piccola occasione di rivincita per chi si ammazza di lavoro tutto il giorno, tutti i giorni». 

Il film è ambientato nel 2005, l’anno prima dell’Olimpiade invernale ospitata da Torino. Il curling non è uno sport ancora molto conosciuto in Italia, ma come Paese organizzatore si ha una squadra ammessa di diritto. Oggi sono circa 800 gli atleti del curling, divisi in 120 squadre, ma allora c’era solo un pugno di club. Così, guardando la tv, nasce la pazza idea di partecipare all’Olimpiade, ma bisogna essere in quattro e i due amici cercano due compagni d’avventura. Personaggi semplici, attori di qualità, tra i migliori della commedia italiana attuale. Così che già il solo parlare del film si trasforma in occasione di divertimento. 
Ottavio, il personaggio interpretato da Ennio Fantastichini è uno sbocciatore, claudicante e perciò ancor più comico. Antonello Fassari accosta a furia di cadute: «Sul ghiaccio ho fatto tanti di quegli scivoloni, in tutti gli stili: dorso, farfalla...». 
Ricky Memphis lavora di scopetta: «Devo levigare, scopettare prima dell’arrivo della stone, er sercio, come lo chiamo io». 
 Il plot sentimentale è legato alla storia familiare di Edoardo Leo, attore, sceneggiatore del film e grande amico di Claudio Amendola, sposato nella storia con Francesca Inaudi.  
Claudio Amendola regista debuttante. «Ma dopo trentadue anni di tirocinio con tanti registi italiani. Ho imparato qualcosa da tutti soprattutto da quelli che reputo meno bravi. Non ho ripetuto gli errori. Devi arrivare sul set sapendo già cosa devi fare, non sprecando il tempo e i soldi. Siamo degli artigiani, non degli artisti. E’ un lavoro semplice e se lo fai con semplicità diventa anche facile. Un giorno il grande Steno mi dette un consiglio: “Nella commedia quando hai attori che fanno ridere, li devi solo riprendere, il regista non deve fare nulla”. Ed io in questo film ho avuto la fortuna di avere attori divertenti e generosi».

Cosa è il curling

Da cinque Olimpiadi il curling è fisso nel programma dei Giochi invernali, con il Canada a regnare davanti a Svezia e Svizzera. Il curling è uno sport di squadra che si gioca sul ghiaccio con delle pietre di granito levigato, chiamate stone (pesano 19,958 kg, altezza minima 11 cm, circonferenza massima 91 cm) vengono fatte scivolare verso una home (casa, quattro anelli concentrici di colore blu, bianco, rosso, bianco) con un effetto chiamato curl, roteare in inglese. Per aiutare la pietra nel suo percorso, con delle scopette da ghiaccio si spazzola la superficie alterando lo stato del ghiaccio. Ogni squadra tira 8 stone, due per giocatore, per ogni hand (mano). In gara se ne disputano 10. Il campo misura circa 45-46 metri di lunghezza, per 4,4 metri di larghezza.