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sabato 5 aprile 2014

MUSICA ClassicRock Lifestyle, Rivista ma non... corretta

Per qualcuno risulterò esageratamente pignolo, ma come la prenderebbe un tifoso del Napoli a leggere in un titolo che ha segnato Higuin, o della Roma che ha per capitano Tutti, o quello juventino che batte le punizioni divinamente, come si chiama? Perlo!
Ecco, per un fedele lettore di una rivista musicale pretendere di non leggere nomi o titoli sbagliati è un diritto minimo. Nell'ultimo numero di ClassicRock Lifestyle, attualmente in edicola, mi sono imbattuto in un paio di perle indigeribili. Così ho lasciato due righe sulla loro pagina Facebook, non so fino a quando ci resteranno, le copio qui.
"Ragazzi, scusate ma da fedele lettore e conoscitore di musica, dalla "mia" rivista pretendo maggior cura nella titolazione. Refusi possono starci, ma sbagliare i titoli degli album, perfino quelli storici e immortali, come li definite giustamente, mi sembra troppo irritante. Nell'annunciare il prossimo numero, ultima pagina, scrivete "Whish you were here" con l'acca invece di Wish. Due volte scrivete "Tubolar bells" invece di Tubular bells (anzi, anche Tubolar bell, senza la s), a pagina 121 e a pagina 106."

La rivista propone splendidi articoli, è la versione italiana della rivista madre inglese, e non so bene i meccanismi che determinano certi svarioni. Se anche chi fa i titoli è giovane e inesperto, visto che dovrebbe conoscere album usciti anche 20, 30 o 40 anni fa, almeno abbia l'umiltà di lavorare con un dizionario della musica a fianco e controllare. Non si può dare l'idea, sicuramente non veritiera, che i redattori della rivista non conoscano due tra gli album indimenticabili del secolo scorso, al punto da sbagliare con superficialità e disattenzione la scrittura dei loro titoli. Stiamo parlando di Pink Floyd e Mike Oldfield... 


 La cortese risposta di ClassicRock Italia
Caro Leandro, hai perfettamente ragione e sarà nostra cura prestare maggior attenzione a questi seccanti refusi, Grazie per averci scritto, il tuo contributo è prezioso e faremo del nostro meglio per non incappare di nuovo in errori così evidenti. Un cordiale augurio di buona settimana dalla Redazione.