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mercoledì 9 aprile 2014

VOLLEY Gino Sirci: "Anche l'anno prossimo una Sir Perugia tra le grandi"

La Sir Safety Perugia è stata la rivelazione della stagione. In un decennio è passata dalle palestrine dell’entroterra umbro ad inseguire addirittura il sogno di una finale scudetto, dopo aver sfiorato la Coppa Italia. Il suo presidente, Gino Sirci è un imprenditore che si è innamorato del volley. ma ha voluto crescere pian piano. 48 anni, sposato con Rita e padre di due figli (Flavio e Leonardo), il presidente veste rock, ama anche la musica reggae e la new age irlandese. Al cinema predilige i film d'azione e di guerra e quelli interpretati dalle star hollywoodiane come Robert De Niro e Leonardo Di Caprio.


Presidente Sirci, dalla serie C alla semifinale scudetto. Come si fa?
«Il segreto, che non è un segreto, è quello che tutti conoscono: la passione per questo sport. Uno sport grande, magari a volte un pò penalizzato a livello di media, che merita una passione grande»

Da Bastia a Perugia, dopo 9 anni la città è di nuovo rivelazione del campionato
«L'ambiente per fare grandi cose a Perugia c’è Se ci aiutano soprattutto i media, sottolineando sempre di più le gesta della pallavolo in generale, si possono trovare ancora più sponsor, risorse ed energie per creare un evento che, sono sicuro, piacerebbe a tutta la popolazione indistintamente»

Cosa pensa della SuperLega, della riforma proposta dalla Lega?

«La trovo una cosa molto utile, se non viene snaturata appunto dalla sua natura originale. Più autonomia e più autogestione faranno del bene a questo sport»

Quanto c’è di suo e del suo staff nella costruzione di questa Sir gioiello?
«La squadra l'abbiamo fatta totalmente noi! Abbiamo cercato e voluto questi giocatori fin dall'inizio del mercato, nessuno è stato il famoso saldo di fine stagione. Di questo aspetto sono orgoglioso, anche perchè i fatti ci hanno dato ragione»

Dopo l’anno del boom si parla di addii: da Atanasijevic e Kovac. Resteranno?
«Kovac non sarà più alla guida della squadra, andrà in Iran. Atanasijevic è chiaro che è un grande giocatore e noi proveremo a tenercelo stretto... Per l'anno prossimo ho in mente una Perugia che se la giochi contro tutti, che stazioni come quest'anno nelle prime quattro. Abbiamo tanta fame e quella maggiore è fare meglio dell'anno precedente...»

Il ricordo più bello della sua avventura pallavolistica? E quale il momento più amaro?
«Di momenti belli ne ricordo tantissimi. Ricordi indelebili: la vittoria a Corigliano in serie A2, quando abbiamo conquistato la matematica promozione in A1, e la vittoria contro Macerata quest'anno nella semifinale di Coppa Italia. In realtà spero che il momento più bello debba ancora arrivare... Le amarezze fanno parte dello sport, bisogna essere bravi a cancellarli. Per cui non me ne ricordo nessuno!»

Da ragazzo ha praticato pallavolo o altri sport?
«Facevo atletica, mezzofondo. La pallavolo mai, tranne che nelle ore scolastiche. L'innamoramento è arrivato circa dodici anni fa...»

Segue altri sport?
«Mi piace seguire la pallavolo. Anche nei livelli più bassi di serie C e serie B, anche perchè ricordo molto volentieri dove ho trascorso gran parte del mio tempo nel volley»

Il presidente del Piacenza, Molinaroli, sabato vuole giocare senza pubblico. Che ne pensa?
«Molinaroli non sbaglia a pensare che l'orario sia poco adatto per una semifinale scudetto. E' certo che l'incasso potrebbe risentirne. Circa la volontà di disputare la partita senza pubblico, è una cosa personale nella quale non entro in merito»

Come è nata la sua azienda?
«La Sir Safety System è nata nel 1979. E' nata da una professione che già facevo, come agente per un'altra azienda, e dalla volontà di fare meglio e di più. Perciò ho fondato l'azienda, sempre nello stesso settore, quello dell'antinfortunistica e della sicurezza nel lavoro. Un settore in cui credo, un settore non comune. Il nostro slogan aziendale è "Sir, protegge chi lavora", cioè protegge le persone che si sacrificano in prima linea e che rischiano di farsi male. Ho l'idea che i nostri prodotti siano più "nobili" rispetto ad altri perchè servono a salvare dagli infortuni ed alle volte anche la vita stessa delle persone. Grosso modo contiamo di circa centocinquanta dipendenti»

La sua passione per gli abiti anche particolari l’ha resa subito popolare.
 

Vestirsi bene è un piacere! L'idea di essere originale mi è sempre piaciuta, naturalmente con buon gusto. Un'idea che si riscontra poi anche nelle divise della squadra, sempre piuttosto particolari. Come stili e stilisti, non ne ho uno in particolare. Mi piacciono quelli emergenti che proprio le grandi firme utilizzano poi per i loro successi. Diciamo che compro quello che mi piace, al di là del logo. Ho però la passione per le scarpe, Fabi, Baldinini e Prada per tutti i giorni e Nike per la linea sportiva»
Ha hobby particolari?
«La pesca nei grandi fiumi del Sud America. Purtroppo il tempo per coltivare questa passione è sempre di meno...» 

  
Se veste rock, le piacerà anche la musica rock o alternativa, quali sono i suoi gusti musicali?
"Il rock mi piace molto, ma mi piace molto anche il reggae e la musica della new age irlandese"

E cinematografici?
"Preferisco i film d'azione e di guerra. In generale poi quelli con grandi attori come Robert De Niro e Leonardo Di Caprio"


parzialmente pubblicata sul Corriere dello Sport di mercoledì 9 aprile 2014