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martedì 22 aprile 2014

VOLLEY Per fortuna di Perugia, Buti sbagliò quella battuta...

 Stavolta parto dalla fine, dalle considerazioni e da un pronostico (lo so che nel volley a fare i pronostici si fa brutta figura, ma tanto, una più una meno...)

Il reclamo della Copra Piacenza ha purtroppo fondamento in un regolamento che cambia in continuazione e che perfino gli arbitri che ieri erano al PalaBanca hanno dimostrato di non conoscere. O meglio, il primo arbitro Boris, poichè pare che La Micela propendesse invece per l'interpretazione corretta.
Fino allo scorso anno in un caso analogo si agiva come si è agito lunedì. Da quest'anno invece, Smerilli doveva poter entrare subito.
A bordo campo c'era anche il commissario della CAN, il signor Giuseppe Caldarola. Ma non è intervenuto, salvando i suoi fischietti dall'errore.

Apro una parentesi sulle modalità, intollerabili, di comunicazione. Nessun comunicato della Copra Piacenza, sempre all'avanguardia nel rapporto di disinformazione con i media non piacentini. 
Nessun accenno nemmeno dalla Lega Pallavolo. 
Diamine, ma se una semifinale rischia di essere invalidata e una finale scudetto in calendario da giovedì come minimo spostata, la Lega che del campionato è garante dovrà pur scriverne una riga! 
E la scusa che questo compito toccava alla Fipav (che oggi ha ricevuto il reclamo di Piacenza) è quanto meno ridicola, oltre che insostenibile.

Aggiornamento - Nel tardo pomeriggio la Lega ha ufficialmente dato notizia del reclamo. 

Presentato alla FIPAV il reclamo della Copra Elior Piacenza
 La Copra Elior Piacenza nel tardo pomeriggio di oggi ha proposto le motivazioni del proprio reclamo che il Giudice Unico Federale esaminerà nella mattinata di domani.
 La società per voce del suo capitano Hristo Zlatanov aveva preannunciato reclamo per una ridesignazione del libero nel quarto set (cambio del libero Davide Marra, infortunato, per Lorenzo Smerilli, schierato come schiacciatore a inizio partita). Il reclamo era poi stato confermato a fine match sul referto gara.
 Per completare la procedura occorre però formalmente la cosiddetta proposta di reclamo, che va inviata entro 24 ore in Federazione con le motivazioni: documentazione che è stata da poco spedita dalla Società del Presidente Guido Molinaroli al Giudice Unico Federale Massimo Pettinelli.

Come finirà...
Penso che la Sir Safety Perugia dovrà ringraziare Simone Buti, che ha sbagliato la battuta in quella azione incriminata, quando Smerilli non aveva ancora avuto l'ok per rientrare. 
Pur con l'errore tecnico a livello regolamentare, l'errore di Buti ha fatto si che non si materializzasse concretamente alcun vantaggio per la Sir Perugia. Ed è questo il punto fondamentale che potrebbe evitare il blocco della finale. 
Credo (ma è solo un'opinione personale) che la Giudicante della Fipav domani rigetterà il reclamo della Copra Piacenza. E a quel punto il signor Molinaroli avrà due strade davanti a sé: 1) cavalcare l'errore tecnico e proseguire per altri gradi di giudizio, interni ed esterni ai Tribunali sportivi, ponendo di fatto la finale e lo scudetto che verrà assegnato, sotto un colossale punto interrogativo. 
C'è stato il precedente dello scudetto non assegnato, nel femminile, a Reggio Calabria per il tesseramento irregolare di Cristina Pirv. Ma allora non c'era un terzo in causa come stavolta sarà la Lube Macerata.
2) il presidente della Copra sia pure a malincuore seguirà l'esempio dei suoi campioni e accetterà il verdetto del campo e mostrando un barlume di fair play, rinunciando ad inseguire l'obiettivo di uccidere i play off, il campionato e l'idea di SuperLega, una riforma che verrebbe ulteriormente privata della base minima di credibilità.
 Cosa è successo

Quarto set tra Piacenza e Perugia, risultato di 4-1. Il libero della Copra Marra non  ce la fa più a stare in campo. Ha stretto denti ma i problemi fisici non gli consentono di andare oltre. Deve entrare a sostituirlo l'altro libero Smerilli, che però a causa della penuria dell'organico piacentino, è stato iscritto a referto non come libero 2. Il primo arbitro Boris, non concede subito il cambio, come avrebbe dovuto fare, e Piacenza preannucia reclamo.

Piacenza ha poi vinto quel punto ma qui si parla di errore tecnico, uno sbaglio tale da determinare addirittura la ripetizione della partita. E' quanto chiede la Copra Piacenza, il cui reclamo che oggi dovrebbe essere stato presentato alla Federazione, renderebbe sub iudice la finale Macerata-Perugia.  
Di più non c’è dubbio che l’errore anche se c’è stato non ha cambiato il corso del match, ma è anche vero che il giudice qui non può prendere in considerazione una materia esterna a quella che sono le carte sul tavolo.

Cosa ha detto il presidente Molinaroli
   «Facciamo una premessa – dice presidente Guido Molinaroli – il risultato è stato ineccepibile e Perugia ha meritato di vincere la partita e di aggiudicarsi la serie. Il nostro rammarico è quello di non aver avuto tutta la squadra al top, con giocatori in questa stagione determinanti inutilizzabili o con problemi fisici. Negli almanacchi di queste cose ci si dimentica, ma l’assenza di Kaliberda e le condizioni precarie di Papi e Marra sarebbero equiparabili all’assenza di Petric e a un Vujevic incapace di saltare».
 L'annuncio
Fin qui le considerazioni sportive, diciamo così. 
Poi la fredda dichiarazione di guerra, regolamento alla mano. Contro Perugia, contro la Lega, contro la credibilità di un movimento di club messo già alla berlina dalla vicenda relativa all'orario di gara4.
 «Perugia ha meritato, ma c’è anche un regolamento da rispettare, indipendentemente dal fatto che sia giusto o sbagliato. In caso di errore tecnico si ripete la gara, può sembrare assurdo ma questo è quanto scritto nero su bianco». Molinaroli dixit

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