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lunedì 16 giugno 2014

VOLLEY Volleyrò, lo scudetto della passione


E’ stata una domenica decisamente speciale per Andrea Scozzese, patron di Volleyrò campione d’Italia under 16 con le sue ragazze, organizzatore della straordinaria Italia-Polonia di World League, nello stadio del tennis al Foro Italico: volley all’aperto, 11.000 spettatori, entusiasmo alle stelle. Antipasto di un'altra sfida impegnativa: il Mondiale femminile che vivrà proprio a Roma la fase iniziale, dal 23 al 28 settembre, con Scozzese presidente del Comitato organizzatore locale.
«Si trattava di raccogliere una sfida - spiega l’ex azzurro di pallamano - Vogliamo dimostrare il valore della pallavolo in questo momento di difficoltà degli sponsor e delle istituzioni. Il volley è in grado di ribaltare la barca anche quando ha scuffiato... Lo abbiamo già dimostrato con la World League, grazie ad un fenomeno organizzativo come Luciano Cecchi, sostenuto da Burlandi e Martinelli. Direi che è stato il miglior viatico. Sono appassionato di tanti sport e a chi dice chi te lo fa fare rispondo ricordando il piacere di arrivare in cima. Il volley merita di diventare leader nel mondo dello sport, come il calcio è leader nel mondo del business».
Da tempo è metaforicamente tirato per la giacca, invitato ad allestire una squadra di vertice, ma non cade in tentazione.
«L’esperienza del Tor di Quinto pallamano mi ha segnato - racconta Andrea Scozzese -  Le nostre possibilità hanno un limite e la serie A da soli non riusciamo a farla. Dovremmo spendere un milione di euro...Noi siamo modesti e consapevoli dei limiti. Non ci buttiamo allo sbaraglio lamentandoci se poi le istituzioni non ci aiutano, se non ci viene dato il Palazzetto. Non l’ordina nessuno di avere una squadra di volley. Vogliamo contare solo sulle nostre forze e sappiamo che non possiamo. Certo, se arriva qualcuno che mette 500.000 euro a stagione, allora noi possiamo metterci a disposizione. L’accordo di collaborazione con l’Igor Volley Novara offre una prospettiva ad alto livello per le nostre ragazze. E’ una società seria, ci sono le suore, c’è un allenatore serissimo. Diciamo che noi lavoriamo per la Nazionale, in prospettiva. Ma la motivazione principale è quella di dare un’opportunità alle giovani, aiutarle a crescere a livello comportamentale, nell’impegno scolastico»
Volleyrò ha due artefici in prima fila, Andrea Scozzese e Armando Monini, e da Londra arriva il sostegno di Massimo Bochicchio, un amico banchiere ex talento del Napoli pallavolo. Andrea e Armando sono amici da sempre. Ma l’incontro al PalaLottomatica, durante i Mondiali maschili del 2010 che videro Scozzese coinvolto nel COL, fece scoccare la scintilla Volleyrò, complici le figlie, che giocavano a pallaovlo. Elena Monini è il libero dell’under 18, Ludovica Scozzese ora 21enne allora giocava, come ora gioca Livia.
«Più parlavamo - ricorda sorridendo Andrea - e più mi rendevo conto che Armando era contagiabile con la passione per la pallavolo. Non mi sbagliavo. Gli ho fatto capire che dopo aver fatto un percorso comune nel lavoro, potevamo farlo anche nello sport». E l’amicizia tra i due “motori” di Volleyrò, è un valore aggiunto che ha poi caratterizzato le scelte della società, un mix di competenze spalmato su una base di amicizie profonde e condito con una smisurata passione.
«L’ho imparato all’Aniene e da Malagò», sottolinea Scozzese. «Siamo un’eccellenza a livello nazionale, ci siamo prefissi un progetto che non è solo agonistico ma puntiamo al sociale, alla scuola, al mondo delle disabilità. Vogliamo collegare il territorio alla scuola, con una struttura sanitaria che assista le ragazze. Grazie a noi circa 7000 persone fanno sport nella provincia di Roma. Abbiamo 1000 tesserati, 53 allenatori, 30 dirigenti che rasentano il volontariato ma che hanno al possibilità di trasformare in un lavoro ciò che fanno. Volevo un progetto che avesse i connotati della mia esperienza sportiva con il Tor di Quinto».