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martedì 1 luglio 2014

VOLLEY Partite all'aperto: ora rimettiamo un tetto (a Milano)

Ciò che va di moda non è detto che sia per forza bello. E talvolta può capitare che per seguire la moda, per cavalcare l'onda, si finisca per sfiorare il ridicolo. Italia-Polonia al Foro Italico è stato uno strepitoso evento di successo, con il suo clima, il suo calore e i suoi 11.000 spettatori.
Per definizione, un evento è tale se non è inflazionato. Ma dopo quella sera non sono mancate le proposte per far giocare all'aperto il volley. Prima a Verona, poi a Milano. E' stata soprattutto quest'ultima idea, e addirittura i consensi che avrebbe raccolto, a far scattare l'incredula molla dello stupore. 
La proposta è della Power Volley Milano, che avendo assunto il diritto sportivo dalla Callipo Vibo Valentia, Calabria, ha forse pensato di averne acquisito anche le caratteristiche meteo.
La cosa più folle mi sembra anche solo ipotizzare di programmare una partita all'aperto in data 15 ottobre, non in Sicilia dove notoriamente si fa il bagno in mare fino a Natale, ma a Milano, in Piazza Duomo. Nemmeno Roma, ormai divenuta climaticamente una metropoli in stile asiatico, con frequenti acquazzoni e bombe d'acqua che cadono anche in estate, potrebbe permettersi l'ardire di programmare un evento così fallace, così a rischio. 
Poi magari anche a Milano, anche il 15 ottobre, ci può essere un sole che spacca le pietre, una luna che illumina e zero pioggia. Ma chi può garantirlo? Nemmeno il colonnello Bernacca, il primo celebre personaggio meteo del secolo scorso, potrebbe dare l'imprimatur. E con il largo anticipo necessario.
Ma non è tutto. La Power Milano indica anche il suo avversario: la Lube Treia campione d'Italia. L'ingenuità e l'entusiasmo dei debuttanti vanno bene, ma qui sembra di essere alla Corrida di Corrado: dilettanti allo sbaraglio.
Pensate che splendido avvio di SuperLega, con una partita all'aperto magari non disputata per maltempo. Perchè poi? Per far gonfiare il petto d'orgoglio a chi ha avuto la brillante idea? La Lega non ha già abbastanza difficoltà a far decollare seriamente un campionato popolato ancora da troppa gente poco seria?
Insomma, mettiamo un tetto al volley all'aperto ed alla esagerata fantasia. Va bene che il ct Berruto ha dimostrato che si può giocare, e bene, in Nazionale senza essere mai stati ingaggiati da club di Serie A1, ma la Power Milano non crederà mica di essere già diventata la Nazionale di pallavolo?