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mercoledì 6 agosto 2014

VOLLEY Costagrande: «Felice di essere di nuovo azzurra, spero di essere utile»

Le vie dell’azzurro se non infinite possono essere molteplici. E così Carolina Costagrande, 33 anni, argentina italianizzata, si appresta a tornare in Nazionale per un’occasione speciale: il Mondiale casalingo. Il ct Bonitta, potendo schierare una sola giocatrice proveniente da altro paese, aveva optato per la Aguero, che poi però si è chiamata fuori. 
Così ha di nuovo preso corpo la candidatura di Carolina, ancor prima dell’infortunio che ha traumaticamente escluso Lucia Bosetti. Alla quale va il primo pensiero della Costagrande.
    «Sono molto contenta di tornare a vestire la maglia azzurra, ma tengo molto a dire chiaramente che sono molto dispiaciuta per quello che è successo a Lucia. Anche l’anno scorso si fece male e per noi fu una grossa perdita non averla al massimo. Sarà un mondiale lungo, difficile, molto impegnativo. Penso che si sentirà la sua mancanza, io spero di riuscire a dare una mano. E’ una sfida grossa per me: mi sto allenando, cercherò di arrivare nelle migliori condizioni possibili, ci tengo molto. In realtà non mi sono mai fermata, sapendo che avrei avuto l’estate libera ho fatto riposo attivo, non ho mai caricato, cosa che ora inizierò a fare» 


    Le basterà questo mese e mezzo di lavoro?
«Questo lo dirà solo il tempo, il campo. Io ce la metterò tutta. Certo, mi mancherà il lavoro che le mie compagne e tutte le altre giocatrici hanno fatto da maggio. Io venivo da tre anni molto intensi, il piccolo stop mi ha fatto molto bene»


Carolina chiede pazienza, convinta di poter dare il suo apporto quando ci sarà bisogno di lei.
«Io ho molta fede ed ho imparato che a volte le cose non succedono per caso. Ho chiesto pazienza, ho bisogno di un pochino di pazienza,devo trovare la condizione. E’ un rischio? Beh, sarà la nostra sfida. Nel 2011 in Nazionale abbiamo ottenuto bellissimi risultati. poi l’Olimpiade di Londra ci è andata di traverso e l’anno scorso sono cambiate tante cose. A volte capita di far bene, altre no»


Nel Vakifbank, in Turchia, si è scoperta in una nuova dimensione che ora le tornerà utile in Nazionale.
«Ero abituata a essere chiamata in causa molto di più, in Turchia il campionato è molto duro. La mia squadra ha un roster lungo, si gira molto e mi sono adattata al nuovo modo di essere utilizzata  Se sei ai massimi livelli devi saperti gestire, c’è bisogno di tutti ed io mi metto a disposizione, con grande umiltà» 


Ha visto le sue compagne azzurre in Tv.
«Con la Cina c’è stata una grandissima reazione, ci voleva. Quello che è successo a Lucia Bosetti ha buttato un po’ giù. Chi è entrato dalla panchina ha fatto bene, penso che anche al Mondiale potrà essere così, me lo auguro. Tutte ci sentiamo importanti» 


    Ritrova Bonitta dopo 14 anni.
«Mi allenò a Ravenna, quella squadra era una scommessa e ci portò a giocare molto bene, riuscimmo ad entrare nei play off che quell’anno erano solo per quattro squadre. Il mio primo assaggio di volley ad alto livello. Sono trascorsi 14 anni, entrambi abbiamo fatto un percorso e siamo cresciuti»



http://www.corrieredellosport.it/volley/2014/08/06-372156/Costagrande%3A+%C2%ABAi+Mondiali+saremo+tutte+importanti%C2%BB