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mercoledì 13 agosto 2014

VOLLEY Linea alla regia per i Mondiali: il ct deve scegliere fra tre (o 4?) palleggiatrici

Strana a volte anche la vita sportiva. fino a poche settimane prima del Grand Prix, la Nazionale femminile di Marco Bonitta si avvicinava ai Mondiali con la certezza di una cabina di regia occupata da Tai Aguero e Francesca Ferretti,  più Noemi Signorile impegnata nella difficile missione di ritagliarsi un posto nel gruppo. Poi la Aguero ha fatto un passo indietro mandando all’aria il progetto del ct, ma accanto alla Ferretti la Signorile si è trovata anche la diciottenne Malinov, aggregata al gruppo, inizialmente pensando forse solo agli allenamenti. Ma poi strada facendo si è trasformata in azzurra da Grand Prix a tutti gli effetti.
Le partite dell'estate servono a cementare la compattezza del gruppo, i meccanismi di gioco, le sfumature diverse con cui le palleggiatrici servono le proprie attaccanti. E così con la Cina è successo che il ct le abbia mandate tutte e tre in campo, nel tentativo di assestare il gioco d'attacco della squadra, che per vari motivi proprio non ingranava. Bonitta aveva fatto giocare Ofelia Malinov, segno che nella ragazza crede e non poco. Insomma, a poco più di un mese dai Mondiali tutte e tre le registe sono sotto pressione sulla strada che porta ai Mondiali, senza dimenticare che da questa Nazionale era rimasta esclusa una certa Lo Bianco,
che se dovessero perdurare i problemi al ginocchio che affliggono e frenano Francesca Ferretti, o se il ct dovesse rivedere la sua impostazione generale alla luce degli eventi e del Grand Prix, potrebbe essere un jolly da ripescare. 
Dietro la Ferretti, trentenne reggiana, la prossima stagione nel Rabita Baku, stanno emergendo due giovani talenti. Noemi Signorile, 24enne torinese, campione d'Europa con la Juniores nel 2008, guiderà l'Agil Novara nel prossimo campionato. Ofelia Malinov, bergamasca, 18 anni, figlia dell'allenatore bulgaro che con la Foppapedretti vinse scudetti e Champions League, finora ha conosciuto al massimo la B1, a Bassano del Grappa.
        Non si parla direttamente di antagonismi nel clan azzurro, che dopo il Grand Prix accoglierà anche la schiacciatrice Carolina Costagrande. Si lavora e si guarda lontano, coltivando in silenzio ogni speranza. Ma si parla volentieri dell'ultimo week end a Hong Kong, prima di volare in Russia dove la fase di qualificazione del Grand Prix si concluderà il prossimo fine settimana. Alla Final Six passeranno le prime quattro, alle quali si aggiungerà il Giappone che organizza e la vincente della seconda fascia del Grand Prix. Ci sarebbe voluto un punto in più per evitare il sorpasso della Serbia, andare al tie-break con le cinesi. Ma le azzurre non ce l’hanno fatta.
        «Dispiace davvero tanto - ammette la Signorile -  perché sicuramente avremmo potuto fare qualcosa in più. Molta parte del merito però va alla Cina che ha giocato meglio rispetto alla prima tappa di Sassari e ci ha messo sotto. In Russia ci aspettano gare davvero toste e che saranno dei veri e propri scontri diretti, perché a livello di punti in classifica siamo tutte squadre molto vicine. Noi dovremo migliorare rispetto alla gara con le cinesi, cercando di restare sempre concentrate e possibilmente commettere meno errori. Sarà importante poi avere più regolarità nel gioco, senza accusare troppi alti e bassi come ci è capitato in questi giorni».
 
      Ofelia Malinov analizza lucidamente: «Siamo partite un po’ tese, ha pesato forse anche il fatto che la Cina giocasse in casa. Nei primi due set non siamo riuscite a sfruttare qualche occasione, mentre nel terzo abbiamo messo in campo davvero una bella reazione, prendendoci anche più rischi. Nel quarto invece non è andata altrettanto bene, soprattutto perché la Cina ha sempre spinto al massimo. Adesso arriva un’altra tappa molto importante come quella in Russia e sicuramente bisognerà dare il meglio di noi stesse per battere avversarie di grande livello e qualificarci alla Final Six. Il fatto che oggi sia partita titolare, mi ha reso sia molto contenta che emozionata, perché ho avuto davvero una grande opportunità. C’è un pizzico di dispiacere per non averla sfruttata al massimo»


http://www.corrieredellosport.it/volley/2014/08/13-372848/Per+il+Bonitta+c%27%C3%A8+il+rebus+delle+palleggiatrici