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giovedì 9 ottobre 2014

VOLLEY L'esempio delle azzurre, unite e più forti di tutto

Mi piace ospitare un articolo di Gianluca Montebelli che fotografa in modo appropriato un aspetto importante che la magnifica squadra azzurra sta evidenziando nel corso di questo già favoloso Mondiale di volley femminile. Mi sento di aggiungere solo una inevitabile considerazione. E' vero che molti arbitri sono incapaci e che il Video Check talvolta diventa Video Shrek, tanto è mostruosamente interpretato (al punto da far ridere, come Shrek, appunto), ma le pallavoliste non hanno nessuno che tarpa loro le ali e le mortifica, come invece accade ai cittadini italiani, tartassati e vessati dai politici, mostruosamente incapaci, ma a differenza di Shrek, senza farci ridere ma solo piangere. Ogni volta che ci mettono le mani in tasca, ogni volta che decidono iniquamente, polverizzando il futuro delle generazioni che stano crescendo e di quelle future. Ma ecco il bel testo di Gianluca Montebelli. Dedicato alle azzurre del volley, naturalmente.

di Gianluca Montebelli
Non ho mai amato la retorica ma in questa Italia che va a rotoli, che noi stessi italiani in questo momento schifiamo per tutto quello che non va, per il marcio che ha finito per risucchiarci dentro, per la voglia di fuggire lontano, per lo sdegno che proviamo nel guardare lo sgretolarsi delle nostre certezze, finalmente c'è qualcosa, qualcuno, più di qualcuno in verità, che ci regala sogni, gioie e speranze. E' vero, si tratta di sport, di pallavolo, di un gioco, maledettamente serio, ma pur sempre di un gioco.
Eppure, in questo torbido Medio Evo post-moderno che stiamo vivendo, la azzurre di Bonitta hanno ridestato in me, e credo in tutti coloro che hanno avuto il piacere di seguirle, sentimenti che mi fanno dire con orgoglio: SONO ITALIANO. La vittoria contro gli USA delle nostre pallavoliste è un inno alla voglia di combattere, di battersi, di risalire la china, di sconfiggere la rassegnazione.
Chi da Ravenna, chi da Napoli, chi da Bolzano, chi da Genova, chi dalla Toscana, chi di padre senegalese, chi di nascita al di la dell'Oceano, in un crogiolo che è lo specchio dell'Italia che viviamo tutti i giorni, insieme hanno lottato e stanno lottando per regalarsi e regalarci il massimo possibile e non aggiungiamo altro...
L'estate della nazionale di pallavolo è stata buia, difficile, travagliata, come il periodo storico che sta vivendo l'Italia.
Con le proprie forze e con tanta volontà Bonitta e le sue ragazze hanno saputo trasformare la notte in una splendida alba, senza fuggire, senza abbattersi mai, affrontando e superando le difficoltà.
Un esempio straordinario, una metafora della vita, che indica quello che dovremo fare tutti noi per risollevare le sorti del nostro splendido Paese, rimboccandoci le maniche.
Grazie azzurre per quel che ci avete dimostrato stasera, e per le emozioni che ci regalerete ancora, ma soprattutto per la strada che, forse inconsapevolmente, avete saputo indicarci
FORZA ITALIA SEMPRE E COMUNQUE
(e la politica non centra).

La foto è gentilmente concessa da Fiorenzo Galbiati