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venerdì 21 novembre 2014

CINEMA Due giorni, una notte

DUE GIORNI, UNA NOTTE - Regia: Luc e J.Pierre Dardenne. Interpreti: Marion Cotillard, Olivier Gourmet, Catherine Salée, Fabrizio Rongione.
 * visto in edizione originale, lingua francese, con sottotitoli in italiano.

Si potrebbe definire un "family-horror" dei nostri tempi, la vita agra ai tempi della globalizzazione e dei super manager, della forbice allargata tra imprenditori cinici, sindacati polverizzati, operai soggiogati tra padroni e povertà, regrediti al mors tua vita mea. Una volta si sarebbe definita l'opera dei Dardenne un film impegnato. Impegnatissimo anzi. 
I due giorni e la notte del titolo sono il tempo che l'operaia Marion Cotillard ha per cercare di convincere suoi compagni di lavoro a votare per il suo reintegro in fabbrica, messo sull'altro piatto di una bilancia che offre 1000 euro di bonus a chi resta. Ovvio che 1000 euro facciano comodo a tutti, soprattutto a chi guadagna poco e ha famiglie da mantenere, rate e bollette da pagare. Su questo punto di partenza i Dardenne offrono un campionario di varia umanità, i diversi modi di reagire, si spiegare e motivare un si o un no, spesso condizionato dal marito o dalla moglie.

 Un film asciutto nel raccontare senza indulgenza la via Crucis dell'operaia Sandra, combattuta tra la necessità di battersi e un misto tra pudore, vergogna e comprensione anche delle motivazioni altrui. Sandra alla ricerca del posto perduto ma anche di se stessa, senza rinunciare a quella dignità che i padroni di tutto il mondo contemporaneo calpestano senza scrupoli, incamerando i loro bonus costruiti sulle regole sbagliate e disumane di un mondo in cui pochi decidono e si arricchiscono, lasciando tutti gli altri a lottare per conquistare il bonus di una scarna sopravvivenza. Salvaguardando o calpestando il senso di uguaglianza e comprensione, camminando sul filo di un precario equilibrio tra egoismo e solidarietà. Due giorni e una notte da condividere. Per guardare in faccia un futuro che per molti è presente.