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mercoledì 25 febbraio 2015

CALCIO Juventus-Borussia, il ciuccio di Tevez e i "ciucci" da cacciare dallo Stadium

http://www.corrieredellosport.it/calcio/champions_league/2015/02/25-398001/Juventus-Borussia%3A+%C3%A8+bufera+sul+web+per+uno+striscione 

Leggo sul Corriere dello Sport.it

"L'amico del mio nemico è mio nemico", recita così lo striscione scritto in tedesco ed esposto dai tifosi bianconeri durante la partita di Champions League giocata contro il Borussia Dortmund. Seguono offese per i "nemici" Napoli e Catania e per la squadra tedesca, "colpevole" di essere gemellata con il club partenopeo e quello siciliano. Una pioggia di polemiche ha investito, sul web, la tifoseria bianconera accusata di razzismo.

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Con al tecnologia esistente ed i posti numerati non dovrebbe esere difficile individuare almeno quegli individui che sorreggono i vergognosi striscioni. Se la società Juventus vuole davvero proporsi come paladina della rivoluzione del nostro povero e bistrattato mondo del calcio, in alternativa al governo attuale, dovrebbe dare l'esempio. Individuare quegli pseudotifosi e non farli entrare allo Juventus Stadium intanto fino alla prossima stagione. E al prossimo cartellino giallo, fuori per tre anni. La violenza verbale e intellettuale (se cosi si può definire anche quando proviene da cervelli bacati) deve pur avere una rilevanza ed essere punita.
Il calcio, la Juventus, non hanno bisogno di sostenitori del genere. Insomma, nella serata in cui Tevez intenerisce festeggiando il gol con il suo ormai proverbiale ciuccio da bimbo, i ciucci, i somari, gli asini che tra il pubblico hanno esposto quegli striscioni, sono ancor più intollerabili.
E se la Juventus non intende fare nulla, che sia lei stessa redarguita e multata. Basta volgere lo sguardo altrove. Servono esempi, dai giocatori e dai club, che per vigliaccheria troppo spesso tacciono, non prendono posizione e restano inerti dinanzi all'inciviltà.