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giovedì 2 luglio 2015

VOLLEY La Fipav e le Nazionali poco...EXPOste


Le diverse problematiche e i crescenti problemi che hanno investito e messo in forte discussione il rapporto tra la pallavolo italiana e la sua visibilità sui media tradizionali, hanno evidenziato la sostanziale incapacità di una Fipav spostatasi politicamente sempre più a Nord, di comprendere e fronteggiare la nuova realtà. Senza allargare troppo il discorso, per ora, non si può non evidenziare le lacune della politica stagionale riguardante le due Nazionali, quella maschile del ct Mauro Berruto e quella femminile del ct Marco Bonitta.
Nessuna delle due ha avuto la classica ribalta per propiziare il tradizionale incontro programmatico di avvio stagione, illustrare finalità e azioni future, un dialogo. Si è deciso di accomunarle in  una sede come l'Expo milanese, un calderone fine a se stesso che ha avuto un riscontro minimo sugli organi di informazioni.
Ormai lo sanno anche gli analfabeti della comunicazione che sommando due avvenimenti nello stesso momento lo spazio si divide e non si raddoppia. 
Forse in quell'occasione anche la decisione del ct di cambiare capitano, da Birarelli a Travica, avrebbe potuto essere portata a conoscenza del mondo del volley, e spiegata, come accaduto in passato in occasioni analoghe. 
Ma questa ignoranza sul fronte della comunicazione non stupisce più di tanto. I segnali al riguardo non sono certo mancati negli ultimi tempi, da quando chi riveste ruoli importanti ha pensato (a torto) di avere anche le qualità per i media e il marketing, o comunque di potersene e doversene occupare. Del resto cosa ci si può aspettare da una Federazione che affossa la sua migliore idea di comunicazione tra vertice e base, solo per assecondare logiche conflittuali interne?
Ma a pensarci bene c'è da credere che di marketing non si occupi nessuno, altrimenti non si spiegherebbe, ad esempio, il silenzio assoluto sulla nuova maglia della Nazionale. In altri tempi si sarebbe celebrata in pompa magna la nuova divisa, peraltro realmente nuova in quanto per la prima volta a canotta e senza maniche, scelta che altre nazionali avevano operato da tempo. Ha esordito al Foro Italico, nella partita col Brasile, senza essere stata annunciata e pubblicizzata. Un'occasione persa. Per la Nazionale, per la Federazione, per gli sponsor. Basta pensare al rilievo che poche stagioni orsono ebbe la nuova maglia degli arbitri o la stessa maglia azzurra all'ingresso del nuovo sponsor CRAI.
Insomma, quest'estate le Nazionali di volley in presentazione sono state decisamente poco...EXPOste.