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domenica 9 agosto 2015

CALCIO Supercoppa alla nuova Juve, vergogna alla Lega ed ai dilettanti cinesi


Si dice sempre che il calcio ormai non è solo uno sport ma anche e soprattutto un business, un grande affare che alimenta un vorticoso giro di milioni, miliardi di euro. 
In tal caso non si spiega la vergogna della Supercoppa giocata a Shanghai su un campo più vicino a terreno coltivabile e lontano parente degli splendidi manti erbosi britannici che da questo week end torniamo ad ammirare in tv.
Nel tempo dei social sono bastati pochi minuti di riprese televisive per far si che la Rai, incolpevole, fosse inondata dalle proteste dei telespettatori di Rai1, irritati e infuriati per le riprese e la regia della troupe cinese. Ora ci si chiede come sia stato possibile firmare un contratto che legasse in tal modo le mani, quando la Lega avviò l'idea della Cina come sede delle partite di SuperCoppa, non si tutelò?
Ci ha rimesso lo spettacolo, perchè Juventus-Lazio (2-0, bruttino il primo tempo, più vivace il secondo) sarebbe stata sicuramente una sfida migliore, più bella e spettacolare. Oltre alla vittoria bianconera, ai due magnifici gol dei neo juventini Mandzukic e Dybala, alle giocate di Pogba e alle chiusure di Bonucci, mi è piaciuta molto l'assenza di cartellini gialli e il sostanziale fair play che si è visto in campo. Pochi falli, scuse immediate, poca cattiveria. Un'atmosfera diversa rispetto alle sfide di campionato? Sarebbe bello se ogni week end in campo si vedessero meno simulazioni, meno cartellini e più calcio giocato, e non spezzettato.
E' presto per dare prospettive a questa nuova Juventus, ringiovanita e senza campioni dalle immense dote caratteriali come Tevez, Pirlo e Vida. Ci si sono messi di mezzo anche gli infortuni (soprattutto quello di Khedira) a complicare le cose. Di sicuro è piaciuta la fame che il nuovo leader Pogba e i nuovi hanno dimostrato di avere, la voglia che c'era di alzare questa Supercoppa. Insomma, c'è da aver fiducia nel lavoro di Allegri e nel processo di acquisizione di identità vincente, che la vecchia guardia ha iniziato a trasmettere ai nuovi bianconeri. Bisognerà comunque avere pazienza e non pretendere tutto subito. Sarà bene evitare confronti con lo squadrone dello scorso anno. Questa è una Juve nuova, e come tale va seguita, coccolata, incoraggiata. Riuscirà a far uscire la cinquina di scudetti bianconeri consecutivi? Dipenderà anche da quanto sapranno crescere Roma, Fiorentina, Napoli, Inter e Milan.