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venerdì 9 ottobre 2015

ATLETICA Malagò appoggia il progetto Schwazer: "Donati è una garanzia"

 http://www.corrieredellosport.it/news/altri-sport/2015/10/09-4795084/atletica_malago_schwazer_meravigliosa_storia_di_recupero_/

Il link porta a Il Corriere dello Sport.it che ha pubblicato


Alex Schwazer non ha ancora ripreso a gareggiare ma fa già paura. Il marciatore altoatesino campione olimpico a Pechino 2008 finirà di scontare la sua squalifica il 29 aprile 2016. Non ha avuto uno sconto sulla pena nonostante sia stato forse il primo atleta che ad un certo punto della storia, quando ha deciso la sterzata che lo ha condotto ad avviare la collaborazione con Sandro Donati, ha deciso di parlare, raccontando fatti, dialoghi, complicità ed omissioni. Probabilmente quando riprenderà il processo di Bolzano, quando forse certi aspetti verranno messi e resi pubblici, chi non ha voluto vedere e sentire dovrà quanto meno rimettere in discussione qualche opinione. Nessuno si è preoccupato di evitare a suo tempo che Alex sprofondasse nel suo abisso. Nessuno ha voluto capire che l'uomo, prima che l'atleta, stava cedendo ad una situazione di stress evidentemente insostenibile. Insomma, Schwazer avrebbe potuto essere fermato in tempo, se chi ne aveva la possibilità, avesse vigilato e fosse intervenuto. Forse è per questo che il suo coraggioso, determinato e trasparente progetto di rientro (la squalifica dura 3 anni e nove mesi), viene addirittura dileggiato e non è valutato per ciò che realmente è per ciò che rappresenta.
Ma almeno il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha mantenuto la sua opinione al riguardo confermando una visione più umanistica della vicenda, nel rispetto della legalità sportiva. E non ha avuto timore nel ribadirlo, auspicando anzi che operazioni di recupero come quella che ha avviato Schwazer, si ripetano, nel momento in cui un atleta che ha ceduto al doping, si pente davvero e vuole rappresentare uno spot vivente per uno sport libero dal doping.
 "Faccio il tifo per e questa meravigliosa storia di recupero di Schwazer nel mondo dello sport - ha detto Malagò - verso un contesto di credibilità, che si sdogana anche fuori dal nostro mondo grazie all'opera di Sandro Donati, che è sicuramente quello che maggiormente dà un certificato di garanzia su questo progetto- Spero sia una storia che si possa replicare un giorno con altri atleti che hanno riconosciuto di avere sbagliato, che hanno pagato e che possono dire la loro. Non necessariamente vincendo una qualificazione olimpica o una medaglia ma quantomeno riabilitarsi agli occhi di loro stessi, delle loro famiglie e di chi hanno tradito".
Nella foto: Alex Schwazer (Foto Leades)