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lunedì 5 ottobre 2015

CINEMA Io e lei

IO E LEI - Regia: Maria Sole Tognazzi. Interpreti: Margherita Buy, Sabrina Ferilli, Ennio Fantastichini, Massimiliano Gallo, Fausto Maria Sciarappa, Alessia Barela, Domenico Diele, Antonio Zavatteri. Italia 2015


«Con quella bocca può dire ciò che vuole», recitava il celebre spot di un dentifricio con il sorriso di Virna Lisi protagonista. Beh, con quelle attrici - Margherita Buy e Sabrina Ferilli - può girare il film che vuole. E sperare che il pubblico vada a vederlo.
Vale per Maria Sole Tognazzi che ha portato sullo schermo un tema scomodo e assai poco frequentato dal cinema italiano, che magari utilizza l’omosessualità (maschile) per personaggi che spesso sono in realtà delle macchiette. Non sempre (vedi i film di Ozpetek) ma sovente.
Il papà Ugo Tognazzi fu meraviglioso interprete de Il vizietto, Maria Sole racconta una storia di donne che si amano. Donne cinematograficamente confinate nel silenzio, che «Io e lei» rompe con decisione ma senza fragore. Una storia credibile e già questo è un bel segnale per il nostro cinema che cerca la risata facile a scapito della realtà. Una storia forse comune che trae la sua forza dalla rappresentazione realistica dei diversi modi di vivere l’amore fuori dagli schemi classici di uomo e donna.
Da una parte la donna convinta, pacificata e serena per la sua scelta vissuta senza clamore, con la gioia delle piccole cose quotidiane (Sabrina Ferilli). All’altro lato del letto la donna più riservata e gelosa della sua svolta, che si è messa alle spalle un marito e un figlio, che vuole mantenere la sua nuova vita tra le mura domestiche, tra letto e divano, e che non ha nessuna voglia di mettersi a confronto con il mondo esterno. Una donna piena di dubbi e di nevrosi (ovviamente la Buy) ancora sensibile ed aperta anche al confronto col maschile, non fosse altro che per capire finalmente cosa vuole fare della sua vita e chi vuole amare.
Il film è divertente, la coppia Ferilli-Buy funziona anche in chiave comica, perché a Sabrina è data la licenza di far ridere smoccolando battute che avvicinano il film a portata dello spettatore che se non ride al cinema non va. Ecco, Io e lei è un film serio ma leggero, tratta un tema delicato ma riesce a divertire e risulta convincente perchè racconta la presunta anormalità in modo assolutamente normale, inserendola in un contesto realistico di quotidianeità, senza perdere umanità e senza suscitare morbosità sessuali (anzi, forse fin troppo pantofolaio, qualche guizzo di fisicità non avrebbe guastato). Per questo si perdonano la macchietta del filippino gay e la ricerca della risata. In fondo, nemmeno questo è...peccato.