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domenica 28 febbraio 2016

CALCIO Infantino presidente Fifa anche con il (giusto) voto italiano di Tavecchio

http://sport.sky.it/sport/calcio_estero/2016/02/26/elezioni-fifa-gianni-infantino-nuovo-presidente.html

La Fifa ha cambiato presidente. La nazionalità resta svizzera ma da Blatter a Infantino, il dirigente che si sente italiano al 100%, si spera di aver guadagnato in limpidezza, pulizia e correttezza. Tutte cose che solo il tempo dimostrerà.
Per una volta il voto italiano è stato speso bene e con coraggio. Nessuna gaffe da parte del presidente Tavecchio che non ha praticato lo sport prediletto dagli italiani, salire sul carro dei vincitori. Lui una spinta al carro l'ha data prima, quando anzi sembrava che il favorito dovesse essere un altro, Salman Ebrahim Al-Khalifa, numero 1 del calcio asiatico e sceicco del Bahrein.
Se è vero, come ho letto sulla Gazzetta dello Sport, che il Coni avrebbe voluto che Tavecchio votasse per lo sceicco, il gesto del numero 1 della Federcalcio è ancora più apprezzabile.
Come riporta perfino wikipedia:
la  candidatura di Al Khalifa era stata molto contestata per l'accusa di connivenza col governo nella repressione degli oppositori e in particolare di avere tollerato nel 2011 l'arresto e la tortura degli sportivi dissidenti: «Salman è un disonore per la Fifa», spiego' nell'occasione il portavoce dei dissidenti del Bahrein in Europa, Yusuf Al Hoori. Il candidato del Bahrein ha sempre respinto le accuse, sostenendo che non esiste alcuna prova a supporto delle accuse
Questo non significa che le accuse fossero necessariamente senza fondamento. Bravo quindi a Tavecchio!
Ma perchè il Coni, se è vero quanto ho letto su alcuni giornali, voleva votare lo sceicco nonostante i dubbi e i sospetti così gravi e pesanti? 
Non sarà stato mica per via del voto futuro sulla candidatura olimpica di Roma 2024?
Se così fosse... pazienza. 
Personalmente non credo che un'Olimpiade vada assegnata grazie all'opera di lobbing ma piuttosto, visto che di sport si tratta, per meriti sportivi. Vinca la candidatura più convincente. Se malauguratamente Roma 2024 non dovesse concretizzarsi, purtroppo lo sapremo solo nel settembre 2017. Però sappiamo già una cosa: se vincerà un'altra sede, la colpa (o il merito secondo i punti di vista) sarà anche di Tavecchio. Chi se lo sarebbe mai aspettato?