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venerdì 5 febbraio 2016

CINEMA Creed

CREED Regia: Ryan Croogler. Interpreti: Michael B.Jordan, Sylvester Stallone, Tessa Thompson.

"Sylvester Stallone può anche invecchiare, ma Rocky no, non dovrebbero farcelo vedere vecchio, Rocky non può morire!"

Ha ragione questo giovane fan del pugile più famoso della storia del cinema. Fa effetto vedere Rocky avanzare nella vecchiaia, nella sua Philadelphia, indossare i panni e il cappello di un personaggio amato come pochi altri. La saga dimostra di essere una miniera praticamente inesauribile: finché c'è Stallone, c'è anche Rocky. 
La storia stavolta lo vede all'angolo, ovviamente riluttante prima e convinto appassionato poi, del figlio "nascosto" del suo grande rivale e amico Apollo Creed.
Storia esile, scontata, eppure coinvolgente per chi a Rocky è rimasto affezionato come ad un parente, testimone dallo schermo degli anni della gioventù. Stallone è bravo e regge la parte con grande dignità ed efficacia, incisivo e commovente nella sua malinconia recitazione sotto traccia, quasi dimessa. Peccato che i personaggi non siano stati approfonditi e motivati meglio, che la storia d'amore del giovane Creed tutto sommato aggiunge poco e sembra appiccicata solo per mettere un personaggio femminile.
Per questo film Stallone ha meritato la nomination all'Oscar come miglior attore non protagonista. Il film è onesto, regala quanto promette, nulla di meno, nulla di più. I fan di Rocky non resteranno delusi, anche se, è perfino inutile sottolinearlo, il modo in cui è rappresentato l'incontro finale di boxe, è insopportabilmente irreale. Con quelle guardie basse, quelle scariche di colpi che indurrebbero qualunque arbitro a porre fine immediatamente al match. Ma nei film di Rocky i match sono sempre stati così...