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giovedì 31 marzo 2016

MUSICA & MEDIA Cuba, i Rolling Stones e la memoria corta dei media

http://www.maurizioacerbo.it/blogs/?p=4708#more-4708

Quando ho letto  gli articoli che tutti i quotidiani hanno dedicato al concerto dei Rolling Stones a Cuba, notando che molti sostenevano fosse il primo dopo un lungo silenzio di una rock band straniera, non avevo potuto fare a meno di ridacchiare sottolineando l'ignoranza o la memoria corta di chi leggeva o scriveva in questi termini la notizia. Non era necessario che il concerto dei Rolling Stones fosse il primo a svolgersi per richiamare attenzione. Come il vecchio confetto Falqui di una volta, pubblicizzato da Tino Scotti, basta la parola. Ma un opportuno post di Maurizio Acerbo, un altro che come evidentemente ama dire ciò che altri non dicono, mi ha fatto ricordare la cosa e dato lo stimolo per scriverne. Dal Banco del Mutuo Soccorso ai Nomadi, fino a Zucchero che qualche anno fa ha pubblicato un doppio album dal vivo di quel concerto cubano, sono tanti i musicisti che hanno suonato a Cuba. Fidel Castro ne avrà combinate tante, ma chi ha voluto suonare sull'isola, ci ha suonato.
Resta da capire se l'approccio dei media anche televisivi, i più superficiali, i meno affidabili (forse perchè vi si accede solo per...vicinanze e dipendenze politiche?), sia stato dettato dalla moda a spararla grossa e a gonfiare tutto (come un tiro che sorvola la traversa di qualche metro e, senza ragione, fa alzare la voce al telecronista) o dall'ignoranza e dalla scarsa memoria di chi la musica nè la conosce bene, nè la ama. E come nell'era del web capita sovente, gli appassionati, su certi argomenti, ne sanno più di chi ne scrive o di chi le legge in tv.