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sabato 9 aprile 2016

CALCIO Quanti rimpianti dopo i quarti, questa Juve poteva vincere la Champions

Dopo le partite di andata dei quarti di finale di Champions League si è riaperta la ferita. E' aumentato il rimpianto per come la Juventus è uscita dal torneo. Questa Juve non era affatto inferiore alle altre otto squadre che stanno contendendosi il trofeo. Ma lo abbiamo capito tardi. Ci siamo fatti condizionare dal senso di inferiorità che ritenevamo, ora si può dire a torto, di avere nei confronti dei tedeschi di Guardiola. Non ci siamo resi conto fino in fondo di come invece la squadra di Allegri fosse cresciuta, fosse diventata altro, pur con i suoi difetti. Pecche che hanno determinato l'eliminazione (errori sotto porta, errori in fase difensiva o di ripartenza) figlie probabilmente di quella incompleta fiducia in se stessi.
Perdemmo la finale con il Barcellona dando tuttavia la sensazione di poterla vincere, se fortuna (ci metto anche la direzione arbitrale nel paniere della buona sorte) ed episodi fossero stati benigni. Eliminati dal Bayern per episodi sfortunati, diciamo così, dopo aver a lungo cullato un sogno che pareva impossibile. Le gare di andata hanno invece confermato che le grandi sorelle d'Europa non sono invincibili e pur avendo cambiato molto l'organico, pur avendo ringiovanito, pur avendo perso campioni come Tevez, Vidal e Pirlo, questa Juve di Allegri avrebbe potuto puntare con decisione a vincere la Champions League. Per cui ora ho la sensazione che quest'anno abbiamo davvero perso una grande occasione. Sia detto senza presunzione ma sia consentito il rimpianto consapevole.