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sabato 4 giugno 2016

CINEMA Julieta

JULIETA Regia: Pedro Almodóvar. Con Emma Suarèz, Adriana Ugarte, Daniel Grao, Inma Cuesta, Darío Grandinetti. Michelle Jenner, Rossy De Palma, Nathalie Poza, Pilar Castro, Susi Sánchez, Priscilla Delgado, Joaquín Notario, Blanca Parés, María Mera, Agustin Almodóvar, Mariam Bachir, Jorge Pobes
Titolo originale Silencio

Visto in edizione originale spagnola con sottotitoli in italiano
http://leandrodesanctis.blogspot.it/2016/05/pensieri-e-parole-lassenza-secondo.html


Pedro Almodovar torna a regalare il suo cinema migliore. Silencio, il titolo originale in italiano ha preso il nome della protagonista, Julieta, è un'altra drammatica storia di abbracci spezzati, per ricordare l'ultimo grande opera dolorosa dell'autore spagnolo. 
Una storia intensa, una specie di minestrone che contiene brandelli di vite vissute dolorosamente, tra rimpianti, scelte, sensi di colpa e comportamenti che diventano zavorra psicologica ed emotiva, frapponendosi nei rapporti tra i personaggi, giovani o maturi che siano. Vite stravolte dalla perdita, dall'assenza, dal vuoto cche compare all'improvviso fagocitando tutto.
Almodovar ha imposto una recitazione compostissima ai suoi attori ed il risultato è un lucido viaggio del dolore più intimo senza ostentazioni, senza chiasso, senza sguaiatezza. Rapporti fra amore e dolore, non privi di giustificazioni e umana pìetas, che rende scomodo e inutile, oltre che ingiusto, il semplice giudizio.
Dodici anni di silenzio, senza conoscerne le ragioni, sono una tortura per ogni genitore che si vede privato del rapporto con una figlia, chiedendosi invano motivazioni e ragioni. La vita passa tra un problema e l'altro e spesso è uno spietato uragano che non ha spazio per la giustizia emotiva, per i chiarimenti, per evitare razionalmente ciò che il pettegolezzo gratuito accende, forse per gelosia, forse per cattiveria o semplice invidia.
Significativo il titolo originale, Silencio, perchè appunto a volte l'assenza di parole, di dialogo, lo sprezzante ed enigmatico silenzio, fa più male di brutte parole. E per capire stati d'animo e dolori, bisogna aspettare di viverli e provarli sulla propria pelle. Come ogni figlio sa, solo diventando genitori si capiscono madri e padri.
Emma Suarez e Adriana Ugarte danno i loro bei volti a personaggi femminili indimenticabili, che vanno a collocarsi a pieno titolo tra i più incisivi della galleria femminile di Pedro, decisamente risollevatosi dopo le sue ultime opere, il controverso La pelle che abito e l'operina, anche divertente ma leggera, Gli amanti passeggeri.
E se viene voglia di rinfrescare la visione della filmografia di Almodovar, eccola riassunta, film per film.
 

Regista e sceneggiatore