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lunedì 6 giugno 2016

SOCIETA' Roma, i dilettanti e la memoria corta del professionista Giachetti

«Roma non merita una banda di dilettanti al governo della città»

Roberto Giachetti, candidato al Comune di Roma, dichiarazione riportata dal quotidiano La Repubblica

Commento: E ' un formidabile assist involontario

Considerato ciò che hanno combinato a Roma i professionisti della politica... 


Dalla Treccani
professionista s. m. e f. [der. di professione] (pl. m. -i). – 1. Chi esercita una professione intellettuale o liberale come attività economica primaria: un p. affermato, serio, stimato; ha sposato una ricca p.; libero p., chi esercita una professione liberale in modo indipendente, senza rapporto di subordinazione nei confronti dello stato o di un datore di lavoro. 2. Chi pratica una disciplina sportiva come professione fondamentalmente retribuita (in contrapp. a dilettante): un p. della pallacanestro, del calcio, del pugilato; anche in funzione di agg.: ciclista, calciatore, pugile professionista. 3. Per estens.: a. Chi pratica un’attività, generalm. considerata occasionale e non lavorativa, come professione abituale; spesso in tono spreg.: i p. della letteratura, della politica. b. In senso fig. e iron., chi esercita abitualmente un’attività riprovevole o criminosa: i p. del crimine, del contrabbando, dello spaccio di droga. In partic., al femm., prostituta: Marisa ormai s’è fatta la mentalità della professionista. Va con chi la paga meglio (Cassola). c. Nell’uso com., chi svolge la propria attività lavorativa, qualunque essa sia, con particolare abilità e competenza: quel calzolaio è un vero p.; anche in funzione di attributo: il furto è stato certamente opera di ladri p.; come locuz. agg., da professionista, di ciò che è eseguito con notevole abilità e capacità professionale: il falegname ha fatto un lavoro da p.; un furto da professionista.

dilettante s. m. e f. [part. pres. di dilettare]. – 1. a. Chi coltiva un’arte, una scienza, uno sport non per professione, né per lucro, ma per piacere proprio: è un d. di pittura, di musica; compagnia drammatica di dilettanti; incontro di pugilato fra dilettanti; e come affermazione di modestia: non sono un violinista, sono appena un dilettante; anche in funzione di agg.: un attore, un calciatore, un pugile d.; sono soltanto un filologo dilettante. Con senso spreg., riferito a chi, nell’attività scientifica o tecnica, nella professione o nel mestiere che esercita, dimostra scarse capacità: è un d.!; non è un artista, è solo un d.; ragiona, scrive, dipinge, suona come un d.; dirige da dilettante. b. In radiotecnica, sinon. di radioamatore; bande dei d., i campi di radiofrequenze in cui possono operare stazioni di radioamatori. 2. non com. Chi si diletta di qualche cosa, o la pratica con piacere; amatore: il Griso spedì tre di coloro all’osteria ... uno che si mettesse sull’uscio, ... gli altri due che stessero dentro a giocare e a bere, come dilettanti (Manzoni); il formaggio stracchino, quando è ben grasso e pieno di occhi, come dicono i dilettanti (I. Nievo).