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martedì 3 gennaio 2017

PENSIERI E PAROLE Noi esistiamo nelle percezioni degli altri...


"Noi non possiamo che esistere all'interno delle percezioni degli altri. Essi ci permettono di essere spiritosi grazie alla comprensione che hanno del nostro umorismo, ci permettono di essere intelligenti grazie alla loro intelligenza; la loro generosità ci permette di essere generosi. La loro ironia di essere ironici"

Alain de Botton, adattamento di una frase di Wittgenstein
(tratto da Il piacere di soffrire, editrice Guanda, 2004)

Questa frase mi trova particolarmente concorde. Mi ha ricordato ricordato il mio esame di diploma magistrale*, avevo Italiano e Filosofia e portai una tesina sul cinema italiano, da cui il professore parti per una conversazione che spaziò dalla figura di Fantozzi a quella dell'arbitro di calcio. Proseguendo poi sui binari più consueti. E dopo la lunga conversazione la professoressa di Filosofia disse che non aveva bisogno di interrogarmi, che per lei bastava così. Mi fece una domanda solo dopo aver visto che ci ero quasi rimasto male di non dover parlare anche di filosofia. 
Ho trovato appropriato ricordare l'episodio, che mi fruttò il massimo dei voti e un perenne piacevole ricordo, perchè ho sempre ringraziato in cuor mio l'apertura mentale di quei professori: senza la loro disponibilità, la loro curiosità, vorrei dire la loro intelligenza nell'uscire dagli schemi scolastici, non avrei avuto modo di mostrare ciò che ero e che avevo fatto. 

* Presso l'Istituto Magistrale Gelasio Caetani, a Roma