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domenica 5 febbraio 2017

CINEMA Silence

SILENCE - Regia: Martin Scorsese. Interpreti: Andrew Garfield, Adam Driver, Liam Neeson, Yosuke Kubozuka, Issei Ogata, Tadanobu Asano, Yoshi Oida.

Tratto dal romanzo omonimo di  Shūsaku Endō
* visto in edizione originale con sottotitoli in italiano




Dopo L'Ultima tentazione di Cristo e Kundun, Martin Scorsese fonde e contrappone cristianesimo e buddismo, sintetizzando e mettendo a fuoco tematiche ripescate da un particolare momento storico (siamo nella prima metà del diciassettesimo secolo), quando i cristiani si misero in testa di imporre la loro religione in Giappone, scatenando così una reazione durissima. che portò alla persecuzione dei cristiani (periodo Tokugawa).
Se i buddisti tibetani furono combattuti dai cinesi in Kundun, i gesuiti che sbarcarono in Giappone e tutti coloro che abbracciarono la fede cristiana, ce lo mostra Silence furono perseguitati da un Paese che sentiva minacciata la sua essenza religiosa e filosofica.
Un film duro nella sua rappresentazione della ingegnosa ferocia con cui i cristiani giapponesi vennero torturati e uccisi. Un film profondo che può essere visto anche come una sentita opera religiosa che non esita ad attaccare l'approccio colonizzatore del cristianesimo. Un film spirituale contro  la degenerazione del sentimento religioso, per una religione essenziale, autentica, libera. Scorsese ricevette in dono il libro di Shusaku Endo, dopo aver girato L'ultima tentazione di Cristo, e lo lesse quandò soggiornò in Giappone per interpretare Van Gogh nel film Sogni, di Akira Kurosawa.
Silence risulta un film bellissimo, filosoficamente stimolante per i quesiti che si pone, per come nella seconda parte visualizza la contrapposizione tra Cristianesimo e Buddismo, attraverso i dialoghi tra Padre Rodrigues (un ottimo Andrew Garfield) e Ichizo. Ci si chiede quale sia la reale essenza della religione, quanto fosse presuntuosa la pretesa di diffondere il seme del cristianesimo in una "palude che non ha radici". Cocciuta al punto da tradire il significato stesso della religione, intesa come comprensione delle sofferenze altrui, azione volta al bene del prossimo.
Nella frase il prezzo della vostra gloria è la loro sofferenza c'è molto dell'approccio al dualismo, alla politica espansionistica, diciamo così, di quel cristianesimo. Il Silenzio di cui si parla è il silenzio divino dinanzi a qualsiasi cosa, come è inevitabile che sia. Perché alla fine la religione può essere sempre una questione personale, intima. Anche se questo concetto non è gradito a chi fa delle religione una bandiera, un mezzo di sottomissione, spirituale e reale. E l'atto di autentica pietà religiosa è fare la cosa realmente giusta, per gli altri e per se stessi, indipendentemente dalla religione professata.
Perchè bisogna ammetterlo, il comportamento dei gesuiti, spesso fa perfino rabbia, tanto appare presuntuoso.
L'inevitabile considerazione che suscitano gli eventi narrati, rende attuale il film, anche se parla di vicende di secoli fa. La vita dei contadini giapponesi era talmente misera e difficile, che si poteva accettare di morire considerando l'aldilà come possibilità migliore rispetto all'inferno terreno.Un po' come accade, probabilmente, per i musulmani che diventano kamikaze, portatori di morte sacrificando le loro vite, andando contro gli stessi veri principi della loro fede.
http://leandrodesanctis.blogspot.com/2013/07/cinema-come-non-si-scrive-una-recensione.html?spref=fb 

Le frasi
 Padre Sebastião Rodrigues : Io prego ma sono sperduto. Alla mia preghiera risponde il silenzio.
Ichizo : Voi missionari non sembrate conoscere il Giappone.
  Ichizo : Il prezzo della vostra gloria è la loro sofferenza 
 
 




Filmografia di Martin Scorsese

 
La filmografia di Andrew Garfield