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venerdì 31 marzo 2017

ATLETICA La Maratona di Roma e i suoi 35 senatori

 http://www.corrieredellosport.it/news/altri-sport/atletica/2017/03/31-23663983/atletica_-_i_35_senatori_della_maratona_di_roma_/


ROMA - «Può sembrare che ti stia ascoltando Ma nella mia testa sto pensando alla prossima Maratona». Questo ha scritto Domenico Anzini, 78 anni, sulla maglietta che si è fatto fare nella ormai per lui consueta lunga vigilia della Maratona di Roma e che potete vedere in questa stessa pagina.
    Domenico Anzini detto Mimmo è uno dei trentacinque senatori della Maratona di Roma, uno dei trentacinque podisti che hanno corso tutte e ventidue le precedenti edizioni e che domenica saranno al via per la ventitreesima volta.
    Mimmo è abruzzese di Poggio Filippo, vicino Tagliacozzo e da quando il cugino, Mimmo Scipioni, ha avuto problemi a continuare a correre con regolarità, dalla squadra della Pizzeria del Podista è passato ai Magic Runners di Tagliacozzo, per i quali disputerà domenica la sua seconda Maratona di Roma.
    Inevitabilmente uno dei maggiori problemi per i senatori della Maratona è costituito dagli infortuni e dagli acciacchi, dai problemi che talvolta si accompagnano all’età che avanza e che rendono complicato anche svolgere allenamenti con regolarità. Per questo, continuare a mantenere lo status di senatore della Maratona di Roma diventa un compito sempre più impegnativo, per tutti e per tutte, visto che fra i trentacinque sempre presenti ci sono anche tre donne, tre signore della maratona capitolina: Paola Cenni, Silvana Ciocchetti, Gabriella Scarzani.
    Fosse per i medici ad esempio, Mimmo Anzini avrebbe già dovuto gettare la spugna per via di un ginocchio che non gli dà tregua e che scatena i dolori del lungo chilometraggio.
    Ma per l’alpino della Marsica, che si diletta a scrivere poesie e a suonare l’armonica, anche per non pensare a quei legamenti che lo tormentano, a quel menisco che si è pian piano consumato inserorabilmente.
    Quest’anno poi è stato particolarmente complicato per lui, costretto ad affrontare un grave lutto (ha perduto il fratello) e situazioni difficili.
    Dice sempre che la corsa non vuole pensieri, ma lui nel 2016 ne ha avuto davvero tanti. Eppure eccolo lì, domenica sarà ancora in via dei Fori Imperiali in mezzo agli altri, sapendo che idealmente correranno insieme a lui i suoi familiari.
    In ogni caso Anzini è già entrato nella storia della Maratona di Roma, raccontato anche dal film, molto bello e a tratti commovente, che il regista statunitense Jon Dunham dedicò alla corsa romana. Un film che ha fatto conoscere quei maratoneti in tutto il mondo del podismo.
   
Tra i senatori c’è un altro grande appassionato del podismo, anche se ha vissuto momenti indimenticabili nella sua carriera con il calcio. Claudio Infusi è stato il preparatore atletico della Roma, e lo è stato anche quando i giallorossi vinsero lo scudetto, nel 1983. Da fedelissimo della Roma-Ostia, Infusi raddoppiò la distanza “abbonandosi” alla Maratona di Roma.
   
Non riguarda i senatori, ma una delle qualità che hanno fatto apprezzare sempre più ai runners di tutto il mondo la Maratona di Roma, è stata la decisione di estendere alle sette ore e mezza il tempo massimo consentito per portare a termine la gara.
    Il via  alla prima onda di runner (divisi appunto in tre ondate che si avvieranno a distanza di cinque minutil’una dall’altra) sarà dato alle 8.40 in via dei Fori Imperiali. Alle 8.35 la prima gara a prendere il via sarà quella dell’handbike e wheelchair, che tra gli altri vedrà gareggiare Alex Zanardi, alla ricerca della sesta vittoria.  Ci sarà diretta Tv su Rai Sport dalle 8.20 alle 11.40.

I 35 senatori

Anzini Domenico, Avella Aldo, Baccari Franco, Bernardo Pietro, Carignani Vito, Casarini Vanni, Cenni Paola, Ciocchetti Silvana, Colangeli Giuseppe, Curzi Sandro, De Amicis Adamo, Dessì Romano, Di Giamberardino Rocco, Di Gioia Annunzio, Gavazza Stefano, Infusi Claudio, La Mura Roberto, Leoncini Claudio, Lodovichi Franco, Lomuscio Eligio, Milone Gaetano, Nucci Felice, Nucera Giuseppe, Orlandi Alberto, Pelliccia Vincenzo, Pellino Antonino, Rinaldi Matteo, Rondelli Eugenio, Salatino Giuseppe, Salvati Angelo, Scarzani Gabriella, Sippelli Giovanni, Tartasi Francesco, Testoni Carlo, Zitelli Giuseppe.