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giovedì 2 marzo 2017

SOCIETA' E MEDIA dj Fabo, Mentana oscura i politici al Tg di La7




Enrico Mentana in tv, nel Tg di La7: "Nel febbraio di 8 anni fa quando morì Eluana Englaro, il Parlamento stava discutendo freneticamente su una legge per il fine vita, in una corsa contro il tempo riguardo a quella ragazza che vegetava da anni e stava per andarsene, su scelta del padre. Morta Eluana tutto si fermò, come sempre. Ora si evitino pantomime sulla scia dell'emozione per l'addio di dj Fabo. Volete legiferare su eutanasia e casi estremi? Fatelo seriamente e non sulla spinta dei titoloni, per poi dimenticarvene quando le notizie scompaiono". 
"Gli interrogativi riguardano tutti noi, ma anche chi deve fare le leggi in Italia. La verità è che non c'è nulla. Si va all'estero per morire. Dopo la morte di dj Fabo sono fioccate le dichiarazioni politiche. Stasera non ve ne leggeremo neanche una, perché probabilmente è quello che meritano".
La scelta di Enrico Mentana non può che essere applaudita e fa risaltare ancor di più la realtà di tutti gli altri telegiornali, asserviti ai politici ed emanazione della politica, laddove il giornalismo, inteso come capacità e possibilità di critica, è morto, sacrificato sull'altare delle affiliazioni e degli obblighi di convenienze intrecciate. Del resto è stato sempre così.
Non conosco personalmente Enrico Mentana, anche se tanti anni fa, in un'altra vita, lo feci arrabbiare su un campo di calcio, all'Acquacetosa, per un intervento da dietro che lui giudicò un po' ruvido (e forse aveva ragione, era sicuramente da cartellino giallo). 
Quando cominciò ad apparire in video non era propriamente un mostro di simpatia, si presentava con l'aria del primo della classe e non esitava a far sfigurare qualche collega riprendendola/o in diretta (ricordo qualche episodio durante una delle tante maratone post elettorali). Ma forse sono stati peccati di gioventù, si cresce, si matura. Ed è impossibile negare che ci sia una sostanziale differenza tra il suo modo di condurre un Tg e tutti gli altri.
Ecco perchè applaudo la sua scelta, che intercetta i sentimenti di molti cittadini, di risparmiarci le cavolate irritanti che anche in questa occasione hanno sparato politici e preti vari. Naturalmente in spregio all'umana compassione e alla realtà della vera vita, consapevole, dignitosa, con una congenita sofferenza accettabile.  

http://leandrodesanctis.blogspot.it/2017/03/societa-la-storia-di-dj-fabo-e-il.html